domenica 23 settembre 2012

HENRY MILLER PACE ALL'ANIMA SUA


resto sempre basito quando si scoprono i cosiddetti fenomeni erotico-letterari per donne tipo "50 sfumature di grigio".
primo perché le 50 sfumature di grigio diventano subito nero, rosso, arancio e chi più ne ha più ne metta. (perché, se c'è da guardare al business, manco col cazzo che bastano 16 colori, ci vuole tutto lo spettro del visibile, infrarossi compresi.)
secondo perché io mi domando se la donnina alla moda, che tiene in libro in mano comse se fosse un nerboruto uccello, abbia mai letto opus pistorum.
che, se lo avesse fatto, non starebbe a compiacersi con le amiche oche di un libricciuolo per donne privo di ogni impulso erotico ed oscenità.
starebbe a sditalinarsi in bagno, piuttosto.

mercoledì 12 settembre 2012

POSTE ITALIANE


entro in questo ufficio postale sperando di cavarmela al più presto, con la mia busta imbottita tra le mani, quando noto che, dei tre sportelli, solo due sono occupati mentre quello centrale dei correntisti è libero.
dato che i correntisti possono anche spedire la posta prendo il bigliettino e mi dirigo senza indugio alcuno verso il codicino alfanumerico che mi sta aspettando.

sgrad: "buongiorno, dovrei spedire questa busta a los angeles".
tizia1: "ah come? los angeles? allora non posso mica farlo io. non c'ho il [sdfasfadsfsdaf - e farfuglia qualcosa a caso, ndr]"
sgrad: "vabbé e quindi?"
tizia2: "no, guarda fai così: aspetta che finisca il tizio qui di fianco così la mia collega ti fa subito dopo di lui."

mi metto in fila dietro il tizio del primo sportello e aspetto che finisca.
il problema è che il tizio sta cercando probabilmente di fare una compravendita di una società offshore con capitali di rischio israeliani, perché dopo una decina di minuti e seicento pagine di firme, io sono ancora lì che aspetto che si tolga dai coglioni.
è allora che tizia1 dello sportello centrale mi dice: "senti un po' bello, è meglio se ti metti in fila dietro lo sportello 3, e vedrai che ti sbrighi in un istante."

procedo allora con il mio pacchettino verso la tizia3 mentre tizia1, sopraggiunta alle sue spalle, le spiega che siccome lei non c'ha il "sdfasfadsfsdaf" e tizia2 è intrippata a fare finanza creativa con i subprime americani, non appena avesse finito con il tizio in questione avrebbe dovuto spedirmi sto cazzo di pacchetto a los angeles.
tizia3 mi guarda in cagnesco e continua ad armeggiare con le carte del tizio.

il problema è che il tizio sta cercando di aggiungere, al coefficiente patrimoniale basato sull’attivo ponderato per il rischio, un leverage ratio basato sull’attivo non ponderato, in modo da limitare l’accumularsi di una leva eccessiva.
cosicché dopo un quarto d'ora, sto ancora lì.

ad un certo punto però il tizio decide che si è rotto i coglioni e se ne va,  così cerco di approssimarmi allo sportello quand'ecco che la troia pigia il suo pulsantino di merda e arriva così un cazzo di extra-qualche-stato con un foglietto di carta in mano.
"eh, scusi, ma c'ero io" dico alla tizia3 che ormai è già assorbita nel capire che cazzo stia dicendo questo ebete con un foglietto che si è tenuto nelle mutande da un mese e mezzo, a giudicare da quanto è consunto.
"si, si, un attimo" mi risponde.
penso che forse si è sbagliata a pigiare il pulsantino, ma che siccome non vuol fare la figura di merda col tizio extra-qualche-stato, abbia fatto finta di niente.
aspetto pazientemente che l'extra-qualche-stato si tolga dai coglioni inconcludente, quand'ecco che la troia ripigia il pulsantino.
"ha capito che tocca a me?", le dico.
"ma non ha il 134", dice lei guardando il bigliettino della coda dei correntisti.
"certo che non ce l'ho, sennò perché cazzo la sua collega le avrebbe detto di farmi passare dopo il tizio del leverage, secondo lei?"
"e io che ne so?", mi dice. "mi dicono tante cose qui in ufficio, mica posso stare ad escoltare tutti quanti."

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non pago di questa performance, il giorno dopo mi trovo a dover spedire un pacco da 108 cm (che non è il mio).
sono quasi tentato di andare da un vettore (una di quelle società di professionisti che spediscono roba per lavoro e non per hobby come Poste Italiane), ma piove, è lontano, e io non c'ho coglioni.
"ma si, dai..", penso.
stavolta vado già nella coda giusta così evito il rimpallo burocratico di tizia1 e 2.
entro nell'ufficio postale e, siccome c'è un tempo di merda, dentro non c'è quasi nessuno.
vado di filata allo sportello spedizioni ed ho solo una persona davanti.
il che sarebbe una cosa positiva, se non fosse che la tizia3 del giorno prima è lì frustrata ed insoddisfatta sul suo scranno e mi guarda già in cagnesco.

"salve devo spedire un pacco", le dico quando è il mio turno.
"un pacco, così lungo? ma ha verificato?"
"verificato cosa?"
"come cosa, che si possa spedire..."
"mi ero illuso che me lo diceste voi se si può spedire visto che lavorate qui, comunque nel sito c'è scritto che fino ad un metro si può spedire tranquillamente e che fino ad un metro e mezzo c'è un piccolo supplemento"
"no no no no no, mai sentito... giovannina!!! vieni qui. il signore dice che vuole spedire un pacco da un metro e otto centimetri. non si può vero? non si può!"
giovannina: "eh no caro signore, non si può più. massimo ottanta centimetri."
sgrad: "ma come non si può più se ho controllato ieri nel vostro sito?"
tizia3: "eh, no... ma si figuri... guardi, dato che è molto fino potremmo dire che, vabbé, è un po' più lungo di un metro... diciamo che lo spediamo lo stesso perché è fino, eh? facciamo cosi?"
sgrad: "le dirò... non è che mi deve fare un piacere personale. vorrei solo sapere se potete spedire sto cazzo di pacco sennò vado da uno che lo fa di lavoro e chemagari mi dice subito se è in grado di spedirlo senza farmi perdere tempo. non dico che vorrei sapere quanto costa, eh, questo mi pare obiettivamente troppo... ma se è possibile spedirlo ci terrei a saperlo, si."
tizia3: "ma come vorrebbe spedirlo?"
sgrad: "io vorrei spedirlo. punto. va bene un qualsiasi pacco ordinario"
tizia3 + giovannina:"eh... ma vabbé, lo dica allora che vuole spedire con il pacco ordinario, è ovvio che allora si può no? non l'ha mica detto..."
sgrad: "ma quando cazzo ho mai parlato del modo in cui spedirlo, che fino ad un secondo fa manco sapevate se si poteva spedire o no..."
tizia3: "si, si, va bene, dai, abbiamo capito: pacco ordinario, dai. certo che se non ce lo dice..."
sgrad: "si dai, vada per il pacco ordinario che facciamo notte".
tizia3: "si, ma scusi un attimo... perché vuole fare l'ordinario se il celere3 le costa praticamente uguale ed arriva prima?"
sgrad: "ah, già che scemo che sono"
tizia3:"ah, aspetti un attimo, ma ha scritto FRAGILE sopra il pacco?"
sgrad: "si, e se mi sta chiedendo il perché è proprio perché è fragile."
tizia3: "sappia che la nostro trasportatore non gliene frega niente di quello che scrive lei"


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esco dall'ufficio postale.
piove ancora.
il tizio extra-qualche-stato ha il suo foglietto sudicio in mano e parla al telefono in una lingua incomprensibile.
capisco solo: "poste taliane melda... poste taliane melda..."