sabato 31 dicembre 2011

LE IDI DI MARZO


debbo dire che "le idi di marzo" non è affatto un brutto film.
il che non è una cosa banale, considerando che uno degli attori principali, nonché regista, nonché produttore, aveva scelto come compagna di vita una velina qualunque.
anzi non una qualunque.
una con due belle tette.
ma comunque sempre una velina.
in ogni caso, sebbene il film inizi con qualche déjà vu di troppo, alla fine fa il suo sporco lavoro.
certo, ci sono alcune sbavature nella sceneggiatura, ma a quanto pare gli sceneggiatori bravi non si trovano così facilmente.
ehi, george, mi vuoi come sceneggiatore per il tuo prossimo film?
ti faccio un finale che spacca il culo.
un finale che, fino ai titoli di coda, nessuno riesce a capire chi sia mr. decaffeinato.
e alla fine comunque mr. ristretto muore.
mandami un pvt che ti do il numero.
comunque, tornando alla trama, alla fine george ti aveva smascherato, brutto figlio di puttana scopa troiette. dico a te, ragazzo con la faccia per bene, ed esemplarmente vestito, che lo mette in culo a tutti.
potevi risparmiarti la chiamata nel mezzo della conferenza.
il tutto risulta un po' troppo scontato. non trovi?
vabbé.
resta il fatto che, in questo film, le stagiste sono tutte delle gran fighe, e la danno via come il pane.
non solo. si fanno pure i cazzi propri e non tentano di speculare sulla situazione.
chissà cosa penserà il vecchio clinton guardando il film e ripensando alla cozza di stagista che era capitata a lui...
marisa tomei invece, a quanto pare, non si è più ripresa dopo the wrestler, e quindi è l'unica figura che abbia davvero un senso compiuto.
ricapitolando: un buon film le cui qualità, basate esclusivamente sulla capacità recitativa e sulla trama, mettono in ridicolo, come se ce ne fosse bisogno, i film nostrani degli ultimi dieci anni.
(e non rompetemi le palle con sorrentino)
un film italiano che trattasse un argomento politico sarebbe semplicemente una farsa.
trovereste abatantuono e mastandrea.
la storia sarebbe banale, stucchevole e ricca di luoghi comuni all'italiana.
con il regista che si fa le seghe sul suo essere così progressista illuminato, che manco bersani.
ma penso che se facessero un film così di merda non andrebbe a vederlo nessuno, giusto?

domenica 25 dicembre 2011

BUON NATALE


anche a chi ormai si ritrova un ego grande come il debito pubblico nazionale ed è così ottenebrato da non rendersene nemmeno conto.

"non esiste eccezione alla regola secondo cui tutti pensano di essere un'eccezione alla regola".
banksy


domenica 18 dicembre 2011

CULTURA E FICA


non andrò a soffermarmi sui motivi personali per cui ero tutto intento a cercare informazioni su taylor rain, ma sappiate che la tizia in questione è un'attrice pornografica statunitense e che la sua vita e le sue opere sono ben documentate nel web.
alcune in formato jpeg e avi.
in ogni caso, mi ha colpito profondamente il fatto che la vita e le opere di questa giovane alternativa siano così ben recensite da wikipedia.
 la biblioteca gratuita più famosa del mondo dedica infatti a questa scopatrice seriale con l'hobby del cazzo, una quantità di informazioni paragonabili a quelle su banksy che, per chi non lo sapesse, è uno degli artisti di maggior spessore al mondo, con buona pace di cattelan.

cito testualmente:

"Taylor Rain sostiene di aver frequentato il Cypress College per diventare un'assistente di volo, ma cambiò idea dopo l'11 settembre 2001 e decise di intraprendere una carriera nell'industria pornografica".


aveva le idee chiare sul suo futuro fin da subito, sta ragazza, non c'è che dire.
robe del tipo che se un giorno andavo a ritirare duecento euro al bancomat e lo trovavo fuori servizio avrei potuto, in alternativa, decidere di fare un video su youtube in cui mi davo fuoco con del jack daniels. la logica di fondo, più o meno, ha la stessa portata.

ma procediamo:

"Debuttò così nella pornografia nel 2001, girando il film Pop Goes the Cherry con lo pseudonimo "Nikki Star". Girerà in seguito circa 300 film, con molte scene di sesso anale. Il suo corpo è naturale, non è mai ricorsa alla chirurgia estetica nonostante il suo seno sia più piccolo di quello di molte altre colleghe. Questo è sicuramente una delle caratteristiche che la contraddistingue e che l'affianca ad altre pornostar, come ad esempio Jenna Haze, che hanno perseguito l'idea di non ricorrere alla chirurgia estetica, nonostante il loro corpo non sia dotato di curve particolarmente sinuose". 

non riesco neanche a capire se si voglia insinuare il dubbio che ci sia una ragione di fondo, in tutto questo. è un messaggio per le generazioni future? é una presa di coscienza che il silicone è fuori moda? è un atto di ribellione verso lo star system dell'hard? boh.

ma soprattutto:

"non è mai apparsa in una scena con un attore di colore, e ha affermato di non voler girare scene di sesso interrazziale. In questa sua scelta è stata sicuramente influenzata dal padre, che non ha mai approvato questo tipo di relazioni".


come a dire che perfino una pornostar, per quanti nerboruti cazzi possa accogliere dentro di se durante il giorno, non vuole dare un dispiacere ai proprio genitori.
che, un cazzo in culo... va bene, ma che almeno non sia di un negro.
che diamine...

"Nel dicembre 2005 annunciò di volersi ritirare dalle scene per dedicarsi esclusivamente alla regia ... coltivando anche il desiderio di allargare la sua famiglia".


evidentemente allargare gli orifizi di cui era dotata non le sembrava abbastanza.

"Nel giugno 2006 annunciò sul suo sito web di essere incinta,[3] ma un mese dopo perse il bambino".


della serie: anche i ricchi piangono. vedete che ste cose non succedono solo a belen? voi che dicevate che era tutta una montatura per sviare l'attenzione dal video porno più noioso del secolo? stronzi.

ora la domanda viene da se...
ma a noi, checcazzo ce ne frega della biografia dettagliata di taylor rain?
beh, niente direi.
però ho notato che sulla pagina della zoccola campeggiava un appello per supportare wikipedia.
in sostanza c'era la foto di una vecchia, che non si sa chi sia, che parrebbe abbia scritto ben 600 informazioni contenute nell'enciclopedia.
ha un curriculum questa vecchia per scrivere le cose che scrive? o di lavoro fa l'aiuto cuoco e scrive di urologia per passione?

per chiarirci su quello che intendo, prendiamo ad esempio questa affermazione interessante:

"Wikipedia non vuole essere un'enciclopedia attendibile"
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Attendibilit%C3%A0_dei_testi)

la premessa non sembra buona ma wikipedia si basa fondamentalmente su un'altra affermazione:

"uno dei motti di Wikipedia è cita le fonti"

come a dire: non so se ti sto dicendo una cazzata, ma sappi che non l'ho detta io. nel caso l'ha detta qualcun altro, per cui non te la prendere con me.
grande idea, non c'è che dire.
se non fosse che c'è un problema insito in tutto questo:
se non è importante essere attendibili, per quale motivo lo dovrebbero essere le fonti che si vanno citando?
volete scommettere che trovo almeno cento fonti che dicono che berlusconi ha fatto dei miracoli e che ruby rubacuori è effettivamente la nipote di mubarak?

un esempio concreto:

[omissis] "nel campo delle costruzioni il decreto guida è il D.Lgs. 494/96 e le varie norme collegate".
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_626)

peccato che tale decreto sia stato abrogato ben 3 anni fa! cioè, dico, 3 anni fa.
e, nel frattempo, nonostante la velocità di aggiornamento che dovrebbe essere il punto di forza di wikipedia, un pirla come voi potrebbe andare a cercare informazioni convinti che chi scrive su questa cazzo di enciclopedia sia serio e aggiornato. perché, quanto ad attendibilità, abbiamo già detto, non gliene frega un cazzo a nessuno.

mettetevelo in quella zucca vuota di coglionazzi 2.0:
la cultura purtroppo è, e sempre sarà, materia per pochi.
e costerà sempre del denaro. a meno che non siate tra quelli che si farebbero operare al cazzo da un aiuto cuoco, intendo.
la cultura per alzata di mano, per maggioranza, per votazione, è una sciocchezza in termini.
su wikipedia potete, al massimo, cercare informazioni sulle troie e sui loro porno.
sempre che siano attendibili.
voglio dire: checché affermino le loro fonti, qualche cazzo negro l'avrà pur preso, taylor rain.

giovedì 15 dicembre 2011

MIDNIGHT IN PARIS


non è male, diciamo, ma non è il miglior film di allen.
è la media della media della media.
praticamente il protagonista, ogni volta che esce a passeggiare per strada, torna indietro nel tempo e conosce i più fichi artisti dell'epoca in cui capita.
così torna agli anni 50, poi agli anni 20, e poi alla belle epoque.
il tutto è incentrato su un singolo concetto: che in ogni periodo tutti sono concordi nel sostenere che il periodo più bello in cui vivere sia ormai perduto nel passato.
allora owen lascia la fidanzata figa bionda per una mora meno figa ma che, invece di appartenere alla middle class, è una specie di artista.
che poi, in realtà, lui la considera un'artista, ma in realtà lei è semplicemente una groopie un po' zoccola che tromba in giro.
(ovviamente l'amica che vi ha trascinato a vedere il film dirà che non è vero, e che la mora è più figa. ma si sa che le donne in queste cose non sono obiettive causa invidia connaturata. e quelle più fighe stanno sempre e comunque in culo.)
fatto sta che alla fine tutti vivono in un continuo lamentarsi e affondare le proprie frustrazioni adorando artisti del passato, perché il presente fa cagare.
però nella vita reale occorre svecchiare un po' i propri gusti, se sono troppo retrò, giusto per divertirsi un po' di più.
e siccome anche la groopie è nel passato, owen decide di mollare tutto per una tizia che vende roba usata e che risulta essere la meno figa delle tre.
però anche alla tizia meno figa piace tanto camminare sotto la pioggia senza ombrello proprio come lui. e questa è ovviamente la parte più banale, scontata e stucchevole. però il film a questo punto è finito e vaffanculo a tutti.

concludendo: se il doppiatore italiano di owen willson non avesse imitato in tutto e per tutto il modo di parlare del doppiatore italiano di woody allen, sarebbe stato molto meglio.
e, comunque, la fidanzata ufficiale (quella più figa) ha dei sandaletti jimmy choo con tacco 14 che col cazzo li trovavi negli anni 50.

addendum

(se carla bruni avesse per pura ipotesi recitato un cameo all'interno del film... beh se ad esempio avesse scambiato due o tre battutine con il protagonista per delineare un particolare aspetto di dettaglio relativo ad una questione qualunque, probabilmente avrei scritto che era una merda.
ma quello di carla bruni non è una parte.
non è un cameo.
non è niente.
e nonostante ciò, quel poco che c'è, è pure recitato male.
pertanto sprecare parole per descriverlo sarebbe inopportuno poiché, come sa bene qualcuno tra voi, “Ciò di cui non si può parlare si deve tacere”, L. Wittgenstein, Trattato logico-filosofico.)

mercoledì 7 dicembre 2011

MARI E MONTI


amo questo governo perché sta spazzolando a man bassa le risorse sbattendosene i coglioni di tutto e di tutti.
ovviamente non proprio di tutto e di tutti.
intendo degli italiani.
perché deve aver pure la certezza che il parlamento ci stia.
che, in italia, lo sappiamo bene che se arrivi in certi posti a qualcuno devi pur rendere conto.
ma del resto all'estero è uguale sputato o anche peggio.
e dunque il concetto di equità resta piuttosto astratto e di difficile definizione a livello di tessuto sociale.
fatto sta, che quando avranno finito, le casse saranno a posto, in un modo o nell'altro.
monti si farà da parte e torneranno tutti i nostri beniamini (che adesso se ne stanno in ferie) trovandosi la parte spiacevole, quella che ti fa perdere i voti, già bell'è pronta.
così potranno dire che loro certe scelte non le avrebbero mai fatte, che non erano d'accordo, e via discorrendo.
e ricominceranno tutto da capo come se non fosse successo nulla.
casini dirà che lui, per primo, aveva accettato suo malgrado di salvare l'italia.
bersani dirà che non era d'accordo ma che per il nostro bene ha detto di si.
berlusconi invece, che è un mago in queste cose, ha già detto che alcune soluzioni le avrebbe adottate (!) pure lui ma non è stato messo nelle condizioni di lavorare.
ma soprattutto torneremo a parlare di scilipoti.
cazzo vuoi vedere che stavolta gli unici furbi sono quelli della lega?



domenica 4 dicembre 2011

NUOVO LOOK


se c'è qualcuno che, non avendo una vita sociale soddisfacente, invece di scrivere commenti a cazzo vuole farmi un template più bello...
beh, si accomodi.
non pago un cazzo ovviamente.

sabato 3 dicembre 2011

AIUTO REGISTA


sempre nell'ottica di dimostrare che quello che conta in un video, lungo o corto che sia, sono le idee, vi giro questo video del geniale minusdululus.
sempre che esiste un tizio con un nome così ridicolo.
godetevi l'how to del sempre verde brano "smack my bitch up" dei prodigy.





MIRACOLO AD ESSERE ANCORA VIVI


ho visto "miracolo a le havre" di aki kaurismäki.
ed ora mi è perfettamente chiaro che lo spread finlandese andrà molto presto a diecimila.
sempre a causa di questo film, il devoto-oli dovrà ridefinire il significato di ben tre parole:

- noia;
- inutilità;
- buonismo.

mi sembra sia tutto.

giovedì 1 dicembre 2011

sabato 19 novembre 2011

TI PIACE VINCERE FACILE?


50 euro per chi migra questa merda di blog da qualche altra parte, causa accidia del conduttore che non c'ha voglia.
100 euro per chi lo cancella direttamente alimentando ancora di più l'accidia di cui sopra.

venerdì 18 novembre 2011

BRUNETTA E NON AGGIUNGO ALTRO


"Un medico alla Sanità, un militare alla Difesa o un magistrato alla Giustizia sono scelte banali e stucchevoli, che non hanno mai funzionato".

"Il premier è uomo capacissimo e di prestigio e sarà al di sopra delle parti. Ma voglio che dica bravo Brunetta, brava Gelmini, viva la legge di stabilità".


ricordiamolo così:





domenica 13 novembre 2011

CONSIDERAZIONE


certe volte pensi che sia "romeo e giulietta" ed invece è "manuale d'amore 2".

giovedì 10 novembre 2011

COMUNQUE


premesso che è evidente che la situazione degli ultimi giorni riflette in gran parte una vergognosa speculazione economica che non giustifica in alcun modo il verificarsi di simili scenari  da un giorno all'altro.
beh, diciamocelo: tutto ciò premesso bisognerebbe appendere per le palle chi ha creato un sistema malato come questo.

poi, dico. cosa è sempre questa malcelata diffidenza contro i governi tecnici.
fosse per me i governi sarebbero tutti tecnici.
li vorrei composti da soli tecnici di alto profilo non necessariamente parlamentari.
l'alternativa cosa sono? i governi politici?
gente con nessuna competenza messi lì per mero tornaconto?
i soliti quattro stronzi ignoranti che siamo abituati a vedere tutti i giorni, in buona sostanza.
già.
se lo scopo di un governo politico è quello di assomigliare alla media al ribasso dei propri elettori.
beh.
io ne faccio volentieri a meno.

mercoledì 9 novembre 2011

E' ORA


andiamocene tutti affanculo.

mercoledì 2 novembre 2011

SGRADEVOLE SPECIALE ECONOMIA


in grecia l'eutanasia è legalizzata e la si può applicare senza eccessive limitazioni.
è addirittura nata lì tanti e tanti anni fa, quando l'estremo lembo sud della penisola balcanica era il centro del mondo civilizzato.
ma i tempi cambiano.

e adesso la grecia non serve ad un cazzo di niente.
allora facciamo ciò che è giusto.

stacchiamo la spina.

lunedì 31 ottobre 2011

GORDON RAMSAY E LE ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPA


posso dire una cosa? finiamola con questa farsa della temperatura del vino rosso. lo so che un vostro amico ha letto da qualche parte che il vino rosso va bevuto a temperatura ambiente.
però... posso dire un'altra cosa riguardo la temperatura ambiente?
i chimici, che sono normalmente degli idioti ma su queste cose sono abbastanza svegli, quando dicono "temperatura ambiente" non intendono una qualsiasi cazzo di temperatura possibile tra il polo nord ed il sahara. questa sarebbe la definizione che potrebbe dare un laureato in lettere.
loro intendono, invece, la condizione in cui si ha una temperatura di 298 K alla pressione di 1 bar.
questa è la temperatura ambiente, fottuti poeti dei miei coglioni.
per il vostro amico esperto di cucina, invece, no.
per lui la temperatura ambiente è quella che c'è.
punto.
così quando viene a trovarvi con un bel vino rosso corposo che ha scorrazzato in macchina tutto il giorno sotto il sole di agosto, se proverete solo a dire: "lo raffreddiamo un poco?", ti guarderà con una faccia... come se gli aveste detto di voler bere il sangue di S. Gennaro con una scorza di limone.
"rafffreddare il rosso. o mio Dio ti prego dicci che stai scherzando", e giù di occhiatacce ad evidenziare quanto sei pirla.
"beh, ci sono 32 gradi, come noterai osservando il sudore sulle mie palle, tanto vale che scaldi un bicchiere di brodo knorr al microonde".
"guarda, non se ne parla nemmeno".
e così ti bevi sta brodaglia superalcolica per non dover fare a botte.
che poi, tanto per dire, in un celebre esperimento sono stati sottoposti diversi vini a degli esperti degustatori.
lo scopo era capire come mai, secondo gli esperti, i vini rossi tendono ad avere sentori di frutta rossa mentre i vini bianchi quelli dei frutti a polpa chiara.
così hanno dato dei vini a cazzo agli esperti.
ed hanno scoperto che se gli esperti vengono bendati, anche i sentori vengono associati a cazzo.
si è scoperto quindi che il tipo di sentore dipende più dal colore del vino che non dal gusto.
ecco.
il vostro amico espertone, a dirla tutta, è lo stesso che è convinto che per fare un buon brodo la carne deve essere messa in acqua fredda mentre per fare un buon bollito deve essere messa in acqua calda.
tutta una questione di succhi che vanno e vengono.
e di pori della carne che si otturano col calore.
peccato sia stato dimostrato da circa cinquant'anni che non è vero un cazzo.
ma nessuno l'ha detto al vostro amico espertone.
tanto che anche alessandro borghese pensa che sia vero.
giuro.
gliel'ho sentito dire un paio di settimane fa.
ma probabilmente glielo ha detto sua mamma.
o Lino Banfi.
chi lo sa.

lunedì 24 ottobre 2011

MELANCHOLIA


allora, cominciamo col dire che questo non è un film facile. e non è un film per tutti.
però ad un genio si perdona ogni cosa.
è per questo motivo che mi perdonerete se darò una visione delle cose non confacente i vosti ridicoli gusti cinematografici.
il film è diviso in due parti ed ognuna si rivolge principalmente ad una delle due sorelle protagoniste: kirsten dunst (justine) e charlotte gainsbourg (claire).
la prima è malata di depressione e risulta essere un'ingestibile sciroccata, mentre la seconda è una normale donna di mezza età che vedrà vacillare le proprie sicurezze giorno dopo giorno.
gran parte della presentazione delle protagoniste ha luogo durante la cena del matrimonio tra justine ed un tizio senza arte né parte. il tutto strizzando l'occhio a "festen" di vinterberg e a "le onde del destino" (vedi anche la partecipazione di stellan skarsgård - jack).
tutto procede come da copione fino all'arrivo di un pianeta, melancholia per l'appunto, che si presume distruggerà la terra di lì a poco.
non serve dire che il tema catastrofista è una scelta puramente estetica e che la distruzione da parte del pianeta non è altro che una allegoria della depressione che sconvolge realmente la vita di von trier (vedi stronzate partorite dalla sua folle mente durante l'ultima mostra del cinema di venezia).
così, mentre l'arrivo del pianeta crea tranquillità e consapevolezza in justine, lo stesso porta invece dubbi e panico negli altri in una escalation senza possibilità di redenzione.
insomma: ci sono molte ottime idee ed alcune sbavature nella sceneggiatura. ma lars, checcazzo c'entrano le capacità divinatorie di justine tipo indovinare il numero di fagioli in un barattolo? su, dai: la prossima volta mandami lo scritto per una revisione.
per quanto attiene alla fotografia posso solo dire che la lezione di "antichrist" è ormai matura, e alcune sequenze risultano semplicemente straordinarie.
il risultato è un film in linea con lo stile più recente del regista. anche se mi domando ogni volta: ma che cazzo di fine ha fatto il "dogma 95"? tipico caso di disconoscimento di un manifesto artistico. perché prima o poi chi scrive un manifesto fa di tutto pur di contraddirsi? ma forse è proprio questo che fa di un regista un grande artista. essere tutto ed il contrario di tutto.
come questo film.
da vedere.

ah, e kirsten dunst c'ha veramente due gran tette.
non pensavo.

sabato 15 ottobre 2011

POLPASTRELLI


mentre vi stavate spellando i polpastrelli per lasciare su facebook messaggi di addio a steve jobs, è morto dennis ritchie.
ma a noi ovviamente non ce ne frega un cazzo.
mica ha inventato una figata come l'i-phone.
avete mai visto qualche personaggio della tv programmare in c o usare unix? che ne so, belen o la canalis intente a cambiare i privilegi di root? no, vero? vorrà pur dire qualcosa.
molto meglio sbrodolarsi per la morte di steve.
ed in effetti ci mancherà.
prendere della plastica colorata, metterci dentro una tecnologia già esistente, farne un oggetto del desiderio più cool che utile e diventare multimilionari, non è da tutti. non vi sono dubbi.
perchè si sa. le cose che non si vedono, non sono mica importanti come ad esempio una figa che gioca ad angry birds.
è per questo che io ho un i-phone 4s con una cover che luccica.
perché voglio fare del mondo un posto migliore.
tipo come la fabbrica della foxconn, per dire.




[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6CEtxZbqooU]

mercoledì 5 ottobre 2011

Hello world!

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mercoledì 28 settembre 2011

CARNAGE SECONDO ME


non aggiungerei una sola virgola al commento delizioso di josef k.
tranne il fatto che la cosa migliore del film risulta essere lo spot gratuito per la coca-cola.
secondo polanski, infatti, sembra che abbia proprietà digestive e calmanti. e che sia ancora più efficace se bevuta calda e sgasata.
un vero toccasana.
e non ha nemmeno gli effetti collaterali che avrebbe uno scotch irlandese invecchiato 18 anni o l'assunzione di farmaci per la pressione alta.
per il resto risulta una commediola divertente ed isterica senza troppe pretese.
polanski gioca in superficie confluendo nel qualunquismo più selvaggio dove non si può dire nulla perché la verità è solo pensiero emozionale.
e non risulta neanche particolarmente originale, almeno nei limiti in cui possa essere originale filmare un'opera già pensata per il teatro.

lunedì 26 settembre 2011

LA PELLE CHE ABITO - O DEL PERCHE' AD UNA CERTA ETA' I REGISTI NON LASCIANO PERDERE PER DEDICARSI INVECE AL GIARDINAGGIO



praticamente il film può essere riassunto così: una donna che vive segregata a casa/causa di banderas viene violentata da un tizio vestito da uomo tigre.  così banderas spara al tizio, che in realtà è suo fratello, nel mentre che questo c'ha ancora l'uccello dentro di lei.
banderas a sto punto si eccita pure lui perché trova la faccenda intrigante. in fin dei conti ha appena ucciso suo fratello mentre stantuffava una figa in casa propria. e siccome non c'ha da scopare di meglio quella sera, vuole fottersela pure lui. però lei, che è stata appena violentata ed è ancora ricoperta di sangue, un po' suo e un po' del tizio, trova opportuno fargli notare che c'ha la figa dolorante perché il violentatore a quanto pare ce l'aveva come un cotechino. risposta piuttosto plausibile da dare in una circostanza simile, se non fosse che la tizia non è una donna. è invece un uomo che banderas ha trasformato in una splendida figa per vendetta impiantandogli delle grandi labbra, dei seni perfetti ed un culo da urlo. il tutto contro la sua volontà.
perché lo ha fatto? beh perché il tizio, che ora è una tizia, una volta aveva violentato la figlia di banderas, la quale, per la figura di merda di non aver raggiunto l'orgasmo vaginale, si butta dalla finestra. proprio come sua madre qualche anno prima, dopo che era stata sfigurata in un incidente di auto capitato proprio mentre stava facendo un pompino in corsa all'uomo tigre, cioè al fratello di banderas.
alla fine la tizia/tizio uccide banderas perché, se è vero che ha risparmiato un sacco di soldi sull'operazione di cambio di sesso che l'ex zorro gli ha fatto gratis direttamente in casa (usando peraltro pelle transgenica di maiale), è pur vero che i capelli li avrebbe voluti biondi.
banderas muore così accasciato sul letto, pago di essere riuscito a trasformare un frocio scheletrico in una figa spaziale, quando invece avrebbe potuto semplicemente ingrossarsi il cazzo per evitare un confronto impari con l'uomo tigre.

domenica 18 settembre 2011

TERZOMONDISMO, MDMA UND VAGINITE





[youtube http://www.youtube.com/watch?v=T9V_4fDGcgA]

mercoledì 14 settembre 2011

CAMBIO VITA MI SPOSO


non io.
ci mancherebbe.
che Dio me ne scampi.
dicevo del programma tv.
praticamente ci sono questi due tizi che si vogliono sposare.
ma sanno che, così come sono, con i difetti che li accompagnano fin dalla nascita, non potrebbero mai piacere completamente al proprio partner.
la loro vita di coppia sarebbe minacciata dai loro difetti fisici insopportabili.
così decidono di chiamare la produzione del programma e farsi dare un po' di denaro per cambiare vita.
lui ha il complesso del naso storto, che rovina quel suo bel faccino da cassiere del discount.
lei ha il complesso degli occhiali. e non si può guardare allo specchio con quegli affari sulla faccia senza sputarsi contro.
così mandano il tizio dal chirurgo plastico mentre la tizia viene sottoposta ad un bel laser per miopi.
si rivedono solo il giorno del matrimonio. si guardano negli occhi, e si dicono quanto si piacciono e quanto si amano.
si dicono quanto staranno bene insieme e quanto tutto questo farà bene alla coppia.
insomma si dicono un sacco di cose belle.
l'unica cosa che non si dicono è la verità.
e cioè che lui vorrebbe vedere lei senza quei gommoni di strutto sui fianchi.
mentre lei vorrebbe lui con un cazzo più grosso.
ma tant'è.

sabato 10 settembre 2011

TODAY

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. . .. . .((. . .*~_. . . .”=-._. . .“;,,./`. . /” . . . ./. .. ../
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. . . . . ../.`~,. . ..`-.. . . . . . . . . . . . . . ... . /
. . . . . . `~.*-,. . . . . . . . . . . . . . . . . ..|,./.....,__
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. . . . . . . . . . . . . . . . `:,, . . . . . . . . . . . . . `. . . . . . ..__
. . . . . . . . . . . . . . . . . . .`=-,. . . . . . . . . .,%`>--==``
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . _. . . . . ._,-%. . . ..`

sabato 30 luglio 2011

FORSE NON TUTTI SANNO CHE


1 - nessun altro nome comunica meglio al mondo il fatto di essere una puttana quanto "kimberly".
rende le sfumature persino meglio di bebora(h) con l'acca.
del resto, se tua madre ti ha chiamata kimberly, vuol dire che si aspetta che tu diventi un po' mignotta.
e dato che se ti ha chiamata kimberly, significa che è un po' mignotta pure lei, ti crescerà a sua immagine e somiglianza.
così vivrete felici e contente.
e mignotte.

2- i giornalisti dovrebbero perire fra atroci tormenti. così imparano a trasformare ogni notizia in una moda passeggera.
che cazzo è successo in libia? c'era una guerra fino a qualche settimana fa e adesso? che sta succedendo? gheddafi dov'è? hanno finito col risiko?
almeno ci sono nuove opportunità di business col petrolio per noi italiani? o i francesi ce lo infilano in culo come al solito?
chi lo sa... ormai la libia è passata di moda.
ma sbaglio o qualche settimana fa pareva che stesse per scoppiare una bomba atomica in giappone. che cazzo è successo? è stato contaminato irreversibilmente qualcosa? sta per scoppiare? è scoppiata? smetteranno la produzione della canon eos 600d giusto prima che riesca a comprarla?
non so. a sentire quei cazzo di ambientalisti che mi hanno ammorbato serate intere con la teoria che il giappone stava scomparendo assieme a fukushima in una enorme bolla di sapone radioattiva, il paese dovrebbe essere stato ormai cancellato dalle cartine.
a sentire scajola, invece, le polveri contaminanti si potrebbero usare, con grande soddisfazione per il palato, per la produzione della birra ashai che rifilano nei sushi bar da pochi soldi. 
con risultati persino migliori rispetto alla redbull.
e invece? avevano torto? mi fate sapere qualcosa porca troia?

3 - uno dei programmi preferiti dalle donne è "cortesie per gli ospiti".
con quel tizio... come dovrei chiamarlo? diversamente sessuale?
un tizio che dà consigli di stile mentre indossa magliette della salute scolorite come lo si dovrebbe chiamare? diversamente colorato? diversamente indossatore?
eppure pare che le donne vadano pazze per lui.
giuro.
sempre detto che le donne non capiscono un cazzo.
e se lo meritano, di essere lasciate da un gay.

venerdì 29 luglio 2011

MOLLI


basta.
l'urletto da teenager di quella malaticcia anglofona con l'headache non lo reggo più.
ma devo pur vederlo, top chef.

CEO


a cosa serve pagare cinquanta milioni di dollari all'anno un tizio che non riesce a capire che con windows porterà nokia al fallimento.
persino una testa di cazzo come me si sarebbe buttata a capofitto su android senza pensarci un secondo.

lo faccio io il CEO per voialtri cazzoni di nokia.
e per soli ventincinque all'anno.
evvaffanculo.

martedì 28 giugno 2011

PAINT YOUR FUCKING LIFE


non so voi.
ma io faccio spesso pensieri erotici su quella tizia di paint your life.
secondo me, infatti, dopo una lunga giornata a passata a piegare cannucce usate per realizzare una praticissima collana terzomondista, ama prenderlo nel culo.
ma nel culo bello profondo, intendo.
deve avere un fidanzato nerboruto con un cazzo di mezzo metro.
la piega a novanta sul tavolino color nero + rosa + oro + nichel + pvc calandole poi le mutandine a livello delle ginocchia.
e con un abile colpo di piede allarga le sue gambette corte.
non gli saliva neanche lo sfintere, prima di spingere dentro la cappella turgida.
l'appoggia solo un attimo sul buco e, quando lei fa quel visino giulivo di quando le mostrano un porta gatto fatto di lattine di birra, lui lo spinge giù per le viscere tutto d'un colpo.
il resto è solo succo che cola denso sul tampax, che resta ben teso un metro più sotto grazie ad un abile gioco di gambe.
e così si morde le labbra mentre pensa ai suoi amici disagiati
al giardiniere frocio che mette delle provette per il piscio sul muschio, all'eco insegnante che prepara camioncini della felicità con dei cartoni del latte e all'altra/o con una faccia che non ti ricordi neanche di che sesso sia.
ovvio che la sera si dovrà sfogare.
porella.

mercoledì 8 giugno 2011

E IO CHE PENSAVO DI SCRIVERE STRONZATE...


"Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.

inutile che vi scervelliate fino a domenica. la risposta è "radice di due".

martedì 15 febbraio 2011

AVVISO ALLA CLIENTELA FEMMINILE E AD ALTRI CHE LASCIANO COMMENTI DEL CAZZO


tesorini, sveglia.
che, se non ve ne siete accorte, quelle che succhiano cazzi per soldi siete voi.
mica una razza aliena venuta da marte...
e gli uomini sfruttatori ed abietti avranno pure le loro responsabilità.
chi dice il contrario...
ma come sempre si riduce tutto ad una banale questione di domanda ed offerta.
e qui non stiamo parlando di povere indigenti costrette alla bisogna da un padre padrone senza scrupoli.
o povere immigrate private dei diritti più elementari e sfruttate da connazionali figli di puttana.
stiamo parlando invece di soubrettes, già pagate più del necessario, che ingoiano per ventimila euro a sera.
per cui, se non altro, almeno riparmiateci questa farsa.
e ingoiate di più gratis.
e se non intendete farlo per me, almeno fatelo per ridurre la domanda.

sabato 12 febbraio 2011

13 FEBBRAIO


vi siete un po' scandalizzate per le papi girls, vero?
eh, lo so.
è perché si vede che quelle lì sono delle troie che mettono l'apparenza davanti al merito, dite?
eppure non è che voi diate l'idea di fare a gara per sembrare più intelligenti.
o almeno per distinguervi dalla massa.
mi pare invece che diate fondo al vostro modesto stipendio di commesse per assomigliare quanto più possibile alla minetti.
anche se poi vi sentite in dovere di fare delle manifestazioni.
ma cristosanto!
ma non avete specchi a casa?
non vi vedete come andate in giro conciate?
che, se vedo un altro paio di ugg su leggings aderenti o un'altra borsa luis vuitton, giuro che vomito.
che poi... come si fa... sta merda di borsa vuitton è talmente inflazionata tra versioni original e fake che si trova in più modelli anche nel guardaroba dell'ultima badante bielorussa senza permesso di soggiorno.
ste cazzo di borse ormai la danno nei supermercati per metterci dentro la spesa al posto delle borse di plastica, che invece sono inspiegabilmente fuori legge.
anche nell'ipotesi funesta che non decidano di vietare presto le vuitton... dovete proprio portarla a penzoloni sul gomito come una vecchia troia degli anni sessanta?
immagino di si.
e il discorso vale pari pari per le sporte harrods in plastica e quelle con l'effige di audrey hepburn.
se poi completate il quadretto con un berretto di lana a trama grossa a coronare un bel viso sfumato di terra scura ed avvolto da una cascata di capelli corvini, il condimento è perfetto.
vendereste quella vecchia acciaccata e sovrappeso di vostra madre per assomigliare di striscio ad una velina.
e come darvi torto.
avreste ugg e vuitton a volontà.

sempre che non mi stia sfuggendo qualcosa... e che tutto questo vostro impegno non sia invece un modo nobile per uscire da una condizione di precariato che vi constringe in un contesto di disagio connesso all'impossibilità di costruirsi un futuro ed una famiglia.
o a meno che... a meno che... non sia solo un modo per nascondere, dietro ad un'aura di strafottente mondanità, quell'innata insicurezza che vi fa piangere se qualcuno vi dice "eh, mi sembravi più figa da lontano."
e allora forse avrebbe ragione ninfomanesaurita.
e non mi riferisco alla discutibile tesi secondo cui è un luogo comune il luogo comune secondo cui le dimensioni contano.
ma piuttosto alla banale consistenza del vostro ego pompato ad arte.
allora sono sicuro che basterebbe farti notare che sei abituata a veder cadere gli uomini ai tuoi piedi solo perché sei figa.
e perché, gli uomini che frequenti, pensano che il tuo atteggiamento faccia davvero parte integrante della tua personalità.
bene sappi che a me non la racconti.
perché io so qualcosa di te che nessuno di loro sa.
che c'è un altro lato di te.
un lato che nessuno di loro arriverà mai a vedere.
e cioè che anche tu, segretamente, sei una piccola, sensibile ed indifesa ragazza.
è solo che la maggior parte delle persone non arrivano mai a conoscere quella parte di te che tieni così ben custodita nel tuo cuore.
e allora si, basterebbe solo aspettare lo sgorgare delle lacrime.
e allora lo spettacolo sarebbe perfetto.


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ADDENDUM

cento piazze d'italia manifestano per la "dignità" delle donne e non è stata avvistata una sola figa in piazza che sia "degna" di questo appellativo.
che è? razzismo al contrario?
fossi stato io, l'organizzatore, avrei chiesto a raffaella fico di fare da madrina all'evento vestita solo con paio di ugg.
e così l'isola fa un bum di telespettatori.
ma mi è già stato detto da qualcuna che il mio approccio al marketing è un po' troppo diretto, pazienza...
così mentre il meglio dell'intellighenzia che non cede alle lusinghe della ceretta protesta con fervore contro lo staus quo, la dignità delle donne va a farselo mettere definitivamente in culo per tramite del cervello vacante di sara tommasi.

"il mio problema è un impulso insopprimibile a fare sesso. Ma non sono una prostituta. E' che mi sciolgono la droga nei bicchieri..."
"Ricevo di continuo anche telefonate anonime minatorie ma non si riesce a capire da dove provengano, se da fan perversi, malavitosi o ex fidanzati."


mancano solo gli scoiattoli e sembrano un pezzo di qdg.
checcazzo.
..



lunedì 31 gennaio 2011

A PROPOSITO DI TETTE


per spiegare la preferenza che accordo alle tette grosse bisogna tornare un po' indietro nella mia vita.

una volta avevo una ragazza, claudia, e vivevamo felicemente assieme.
abitavamo in un appartamento in centro e tutto sembrava filare liscio come l'olio.
poi però, un giorno, il nostro rapporto andò in frantumi per colpa delle sue tette.

a me lei piaceva, intendiamoci, anche con la sua "terza coppa c".
delle tette senza infamia e senza lode, per così dire.
non poteva competere con sua sorella deborah e la sua quinta abbondante, ma faceva comunque la sua porca figura.
e mi sollazzavo parecchio, su quelle poppe ben tornite.
però, ad un certo punto, le sue tette cominciarono a non bastarmi più.
in pratica non erano più sufficienti per farmelo diventare duro.
per contro, invece, le tette di sua sorella mi pulsavano nelle tempie ogni giorno sempre più forte.
non passava giorno in cui non pensassi alle tettone della sorella adagiate sul nostro divano.
fu così che diventò una vera e propria ossessione.
le vedevo dappertutto.
e così decisi che volevo trastullarmi anche io su due tette così.
ad ogni costo.

pertanto escogitai un piano.

un giorno che la mia ragazza era fuori casa chiamai deborah con una scusa.
la feci accomodare sulla poltrona più comoda del salone e le preparai un the.
quando fu completamente a proprio agio, e dopo aver intessuto inverosimili lodi nei confronti del suo telefilm preferito "sex and the city" al solo scopo di addolcirla, mi rivolsi a lei con la voce tenue e delicata che si usa quando si sussurrano parole d'amore all'oggetto del proprio desiderio.
le dissi di quanto le volevo bene, e di quanto la trovassi affascinante.
le spiegai che mi piaceva in quanto donna, ma soprattutto che la trovavo irresistibile in quanto medico.

aspettai di vedere un segno di interesse nei suoi occhi e, quando sembravano ormai umidi di felicità grazie alla dolcezza delle mie parole, le presi il viso la tra mani e, sempre sussurrando, le chiesi se poteva procurarmi estrogeni e progesterone.

lei sembrò non badare molto alla stranezza della mia richiesta e, sebbene attendesse probabilmente un diverso epilogo della mia dichiarazione, promise di procurarmi nel giro di una settimana quanto le avevo chiesto.
unica condizione: voleva sapere il perché.
dissi la prima cosa che mi venne in mente: "sono un collezionista di fialette".
e nonostante lì per lì mi sembrasse una cosa molto stupida da dirsi, lei non obiettò.
ed una settimana dopo ebbi quanto promesso.

così per un anno, tutte le sere, misi nel cibo della mia ragazza una fialetta di estrogeni ed una di progesterone.
ad ogni sorso, ad ogni cucchiaiata o forchettata che fosse, sentivo crescere quelle due poppe.
le sue tette stavano finalmente per lasciare l'anonimo campionato di serie b per entrare di diritto nella prima categoria (scusa alej...).

ok, ok.
lo so che è una cosa veramente bizzarra da farsi.
voglio dire: a che serve mettere il progesterone? lo sanno tutti che il progesterone serve solo per la produzione del latte, e non per l'aumento di volume della mammella.
ma io sono un perfezionista.
non posso farci nulla.

e fin qui tutto bene.
però constatai presto che, mentre il suo seno cresceva a vista d'occhio, inspiegabilmente, e altrettando rapidamente, diminuiva il mio desiderio sessuale.
malgrado avessi di fronte a me quelle poppe incredibili, provavo ogni giorno un senso acuto di stanchezza.
nel giro di tre mesi non riuscii più a fare sesso con lei.
mi addormentavo all'istante non appena la mia testa si appoggiava al cuscino.
"tanto lavoro per nulla", pensai una sera, addormentandomi verso le 20 con l'immagine di quelle poppe ormai giunte a maturazione ben stampata sulla cornea.

entro breve fui così stanco da non riuscire più ad andare nemmeno al lavoro.
la sola e unica attività che riuscivo ancora a svolgere era quella di mettere estrogeni e progesterone nel cibo di claudia ed attendere pazientemente che quello stato di apatia scomparisse, per permettermi di gustare l'ambito premio.
fu in una di quelle giornate che passavo in casa tra il dormiveglia e lo stato vigile che mi accorsi di qualcosa di strano.
mentre cercavo un dvd porno che potesse in qualche modo combattere il torpore esistenziale che mi attanagliava, scoprii un cassetto contenente pacchi e pacchi di sonniferi.
tutti quei sonniferi in casa mia...
e come c'erano arrivati?
deborah: quella troia! ecco la spiegazione di tutto.

mi misi in macchina in pigiama e mi diressi di corsa verso casa sua, tenendo aperto l'unico occhio che ancora rispondeva ai miei comandi.
fortunatamente la porta era aperta.
la trovai distesa sul divano che si godeva come niente fosse un episodio di battlestar galactica.
ero talmente disgustato per la vista di quel telefilm del cazzo che non mi soffermai neanche a notare che si stava masturbando con un vibratore a forma di astronave.
"deborah, brutta figlia di puttana!", esordii.
"che c'è sgrad?", rispose con noncuranza e senza troppa sorpresa nel vedermi gesticolare dinoccolato in pigiama.
"è un anno che non faccio altro che dormire, brutta troia, sai niente di queste?", urlai.
e lasciai cadere sul tappeto, con un gesto molto teatrale, due o tre scatole di sonniferi.
"certo, le ho date io a claudia. sono per la sua collezione di compresse".
"la sua collezione di cosa? dico sei scema? ma ti pare che una possa fare collezione di compresse?"
"beh, se uno fa collezione di fialette non vedo proprio perché un'altra non potrebbe collezionare compresse..."
"figlia di puttana, quella stronza di tua sorella me le metteva di nascosto nella cena! ed ecco il risultato! è un anno che non vivo più! è un anno che non scopo più!"
"certo, coglione, che credi? che non le avrei raccontato della tua stronzata degli estrogeni? povero scemo. abbiamo orchestrato tutto di comune accordo. abbiamo lasciato che tu le mettessi gli estrogeni nel cibo perché.... beh... è ovvio perché. hai visto che razza di bocce si ritrova adesso? te invece... abbiamo deciso di renderti semplicemente innocuo. e poi a lei piace farsi scopare da altri mentre suo marito è a letto che dorme. ognuno ha le proprie perversioni. a te piacciono le tette grosse e a me, invece, piace battlestar galactica. che ci vuoi fare..."
"cioè vuoi dire che per tutto questo tempo lei scopava nel nostro letto matrimoniale mentre io dormivo accanto a lei ignaro di tutto?"
"direi che è più o meno questa è la versione corretta dell'intera faccenda. e ora togliti dal cazzo, che c'è la scena della bionda col vestito rosso che al solo vederla mi si ravviva il grilletto".

rimasi lì con una faccia inebetita a fissarla per un tempo indefinito.
potè durare cinque minuti.
o un'ora.
non saprei dirlo con esattezza.
sentivo solo un mormorio lontano di qualcuno che godeva.
un senso di nausea venire dallo stomaco.
e un ronzio profondo con variazione di velocità.
poi nulla più.


sabato 22 gennaio 2011

IO NON SO SE SIA VERO...


ma se è vero, l'invenzione di internet, a confronto, verrà considerata alla stregua di una sorpresa per bambini contenuta in un ovetto kinder.


domenica 16 gennaio 2011

CAMPAGNA ANTI OBESI by Sgradevole





oliviero toscani: sei avvisato.

lunedì 10 gennaio 2011

LE DONNE NON AMANO I PORNO


l'esperienza mi ha insegnato che le donne non amano i porno.
e, in particolare, che se ne parli.
ecco le 5 cose che ho scoperto non bisogna mai dire ad una donna, frutto di un'operosa ricerca su quello che si può dire e quello che non si può dire.

al quinto posto:
ho guardato un film porno, una volta, con degli amici. così, giusto per farci due risate.

al quarto posto:
guardo spesso dei film porno. da solo.

al terzo posto.
meglio un porno a casa che sex and the city al cinema.

al secondo posto
che belle scarpe. ne ho visto un paio uguali in un film porno.

al primo posto assoluto
sai che assomigli a quell'attrice... com'è che si chiama? kate... kate... quella che fa il fisting anale, per intenderci!

lunedì 3 gennaio 2011

BOOBS


una volta che mi trovai a passare per praga, scoprii l'esistenza di hooters.
stavo passeggiando all'ora di pranzo quando il mio sguardo fu attirato magicamente dall'immagine di un panino impressa su un cartellone pubblicitario. oppure dalle sei fighette con faccia da porcelle  attorno al panino. non ricordo con esattezza.
ricordo però che il panino si trovava al centro, e faceva bella mostra di sé assieme alle ragazze in shorts che lo indicavano ammiccanti.
pensando che si trattasse di una pubblicità nata al solo scopo di attirare l'attenzione, considerato che avevo una fame boia, e conscio del fatto che normalmente una foto di figa mi induce a fare cose stupide a prezzi fuori mercato, decisi di entrare a dare un'occhiata.
invece il bello di hooters è che funziona proprio come nella pubblicità.
infatti è una normale paninoteca a metà tra un mcdonald ed un autogrill, con la differenza che le cameriere sono giovani, fiche e generalmente poco vestite.

in genere trattasi di studentesse che decidono di mantenersi agli studi senza andare a fare le puttane nei locali del centro.
il che è strano per una città come praga, considerato che la prostituzione è probabilmente la prima fonte di reddito.
talmente strano che le ragazze di hooters-praga, proprio per il lavoro che svolgono, sono apprezzate dalla comunità intera per il rigore morale che le contraddistingue.
insomma, dicevo...
la cosa carina, se così vogliamo intenderla, consiste nel fatto che le ragazze vengono addestrate per intrattenere amichevolmente il cliente, che di norma è un maschio, in maniera tale da fargli credere che il proprio scopo nella vita è servirgli le patate fritte.
per cui sono gentilissime, si siedono al tavolo assieme a te mentre ordini (così puoi ammirare meglio la mercanzia più da vicino) e, cosa più importante, firmano il conto con un cuoricino.



il cuoricino certifica il fatto che sono felici che tu sia lì con loro.
il cuoricino, inoltre, mette bene in evidenza che la mancia non è inclusa nel totale.
inutile dire che "felicità della ragazza" e "mancia" sono strettamente correlate tra loro.
ma si sa come sono fatte le donne.
anche se non fanno le puttane in centro.

che poi le ragazze sono tutte carine, intendiamoci.
anche se, in genere, la caposala ha un vestitino di colore diverso e guadagna più delle altre.
lei, infatti, è il punto di riferimento di tutte le cameriere. ed è da lei che prendono ordini.
come fa una normale cameriera a diventare caposala e svolgere un ruolo così delicato ed importante?
beh, non saprei dirlo. anche se coincide sempre con quella che ha le tette più grosse.

ovviamente, essendo un locale ad uso e consumo dei maschi, tutte le tv sono sintonizzate su canali di sport.
tranne quel giorno.
ad un certo punto, infatti, non si sa per quale motivo, il canale è saltato andando a posizionarsi su historic channel.
per buoni cinque minuti gli schermi al plasma da un milione di colori hanno inondato le sale con immagini in bianco e nero della seconda guerra mondiale.
corpi abbandonati sulle strade.
città distrutte.
disperazione.
un soldato americano, accucciato, dà una pistola in mano ad una bambina.
lei gioca con l'arma senza rendersi conto di cosa sia.
il soldato ride.
è l'ultima immagine che ricordo.
poi la bionda caposala si accorge del dramma in corso ed interviene a cambiare prontamente il canale.
e riappare di nuovo football americano.

menomale.

distolgo lo sguardo dal monitor e lo dirigo alle mie spalle.
la bionda caposala con le tette più grosse di tutte passa davanti alla porta della cucina.
è aperta.
anche in cucina ci lavorano delle donne.
sono tutte bionde caposala.
di trent'anni prima.
ormai gli shorts non gli entrano più.
e se anche si sedessero al mio tavolo, le tette scomparirebbero sotto il piano di legno, da quanto sono cadenti.
hanno la pelle segnata dal tempo.
e dall'olio fritto che respirano tutti i giorni.
da trent'anni.
da quando non si elevano più al ruolo di "caposala con le tette più grosse".
loro non odiano le giovani sostitute.
glielo leggo negli occhi.
è solo questione di tempo.
e poi anche per loro non ci saranno più laute mance ad attenderle.
e tutti i conti verranno pareggiati.
e non ci saranno cuoricini che tengano.
le ex caposala si adombrano un poco.
ripensano a quel giorno di trent'anni fa, quando scelsero di non battere nei lussuosi club del centro.
e, forse, a pensarci oggi, non fu affatto una buona idea.


buon appetito.