sabato 27 marzo 2010

SPRING


meno male che è arrivata la primavera. con il suo tepore e la sua spensieratezza.
passeggio piano, respirando l'aria profumata di fiori ed essenze.
la brezza leggera mi solletica.
poco lontano alcuni ragazzi vengono pubblicamente presi di mira dai loro amici per festeggiare la laurea appena conseguita.
è un vociare incessante, carico di felicità.
questi giovani di belle speranze, proiettati dal mondo dell'università al mondo della disoccupazione e del precariato, mi mettono sempre di buon umore.
che posso farci? sono un sentimentale.
intanto dal bar di fronte risuonano le note della canzone lollipop.
quella originale, del 1958. quanta dolce allegria in quelle rime senza tempo.
e pensare che, ormai, sia il cantante che i componenti del coro sono tutti morti.
ma hanno fatto il loro dovere.
hanno arricchito la terra su cui crescono proprio i fiorellini che stanno deliziando i miei sensi.
che cari.
e nonostante tutto il sole è ancora alto.
proprio una bella giornata.

mercoledì 17 marzo 2010

SGRADEVOLE TI SPIEGA LE DONNE #3


"leggi, leggi questo!" mi dice una mia amica. e mi porge un volumetto nero con la copertina di cartone.
"cos'è?", le chiedo.
"un libro che ti spiega come funzionano le donne".
io assumo un'espressione un po' perplessa.
figurati. un libro che ti spiega le donne.
un libro secondo il quale ogni donna viene svelata.
non avranno più segreti, dopo averlo letto.
"understanding women, si intitola?"
"già"
"ma guarda che questo l'ha scritto una donna, capisci?"
"e allora?", rispondo.
"come allora? chi può spiegarti come funzionano le donne meglio di una donna che le studia?"

ora, io non volevo leggerlo, ma alla fine ci ho ripensato.
e devo dire che ho fatto bene.
questo libro è stata una autentica rivelazione.
mi ha spiegato una cosa importantissima (prego i maschietti di prendere nota):
le donne non sono minimamente in grado di capire sé stesse.
sono talmente poco obiettive quando si descrivono, che sembra di assistere ad un tg di emilio fede.
una donna, quando parle "delle donne", non parla davvero di quei mammiferi dotati di vagina che normalmente vedete per strada.
no, no. per una donna, "le donne", sono un'entità astratta.
come se io parlassi degli uomini riferendomi al corsaro nero e yanez.
con la differenza che il corsaro nero e yanez ci verrebbero a cena a casa mia, se li invitassi, ma questa è un'altra storia.
morale: un qualunque uomo scafato vi spiegherà come funzionano le donne cento volte meglio di qualunque psicologa del cazzo.

one hundred percent guaranteed.

venerdì 12 marzo 2010

BUON COMPLEANNO!


R. sms 1: ciao sgradevole, sono R., ti ricordi? non ci sentiamo da un sacco di tempo. parlando con V. ho saputo che oggi è il tuo compleanno, così mi sono fatta dare il numero per farti gli auguri!

sgradevole sms 2: ciao, cara.
grazie per gli auguri. un pensiero davvero carino. è da una vita che non ci sentiamo.  tutto bene?

R. sms 3: si, bene. anche se ci sono state un sacco di novità nel frattempo.

sgradevole sms 4: che ne dici se uno di questi giorni ci troviamo a bere qualcosa? così ci aggiorniamo un po'?

R. sms 5: buona idea! sono proprio curiosa di vedere se sei ancora anomalo, inquieto e pseudo artista malinconico come ti ho lasciato 15 anni fà.

sgradevole sms 6: io invece sono curioso di vedere se sei ancora farcita di cultura qualunquista.

sgradevole sms 7: no, stavo scherzando naturalmente. in realtà sono curioso di vedere se sei diventata culona come tua sorella.

R. sms 8: beh, di sicuro sei rimasto stronzo!

sgradevole sms 9:  puoi dirlo! e comunque "fa" si scrive senza accento, puttana.

mercoledì 10 marzo 2010

DEFINIZIONE DI NERD


dicesi nerd colui il quale definisce la condizione di noia come "uguaglianza aritmetica tra la
media degli avvenimenti che ti capitano, la loro moda ed anche la loro mediana", o in maniera simbolica:


lunedì 8 marzo 2010

DEFINIZIONE DI NOIA


dicesi noia quando la media degli avvenimenti che ti capitano sono uguali alla loro moda ed anche alla loro mediana.

domenica 7 marzo 2010

DA BRAQUE A KANDINSKY A CHAGALL


cazzo vengo a vedere questo vecchiume quando invece c'è lui?

sabato 6 marzo 2010

PUNTO


alle ore 17 di un venerdì qualunque, in italia, delle amiche stanno chiacchierando amabilmente davanti ad un the verde al bergamotto.
il the verde ha delle proprietà terapeutiche da paura. ha rilevanti azioni anti-age e fa addirittura guarire dal cancro.
ovviamente va preparato con acqua non bollente. tra i 90 ed i 95°C, con una infusione non più lunga di due minuti.
il the lo preparano riempiendo di foglioline un dosatore forato in acciaio costituito da due semisfere bucherellate.
il dosatore, una volta riempito, viene immerso in acqua e, dopo due minuti esatti, viene tolto e svuotato con una catenella che serve per appenderlo al bordo del bollitore.
non ci sono problemi sulla fine che dovranno fare le foglioline del the usate.
andranno nel contenitore dell'umido.
già, il contenitore dell'umido.
- ma come si può pensare che ti obblighino a raccogliere i rifuti in casa e vengano a prenderli sono una volta alla settimana?
- è impensabile. e stupido.
- non fanno mica così dalle altre parti.
- guarda che schifo hanno combinato a napoli.
- che, andavano a raccogliere i cestini porta a porta anche da loro?
- e noi dovremmo tenerci l'immondizia in casa e metterla fiori la notte prima?
- eh non lo so. pare che occorra metterlo fuori il mattino stesso a quella data ora. perchè se lo metti fuori la sera prima possono anche darti la multa.
- si,si. l'ho sentito anche io.
- infatti hanno scoperto che molti dei nostri vanno a portare i rifuti in paesi vicini per non doverli tenere in casa tutta le settimana. da quando hanno introdotto la multa, i centri limitrofi hanno visto aumentare i rifiuti del 35% mentre quelli del nostro paese sono diminuiti della stessa quantità.
- non ci posso credere.
- e non pensano di fare qualcosa?
- come no! la giunta ha deciso di fornire a tutti gli abitanti delle chiavi per aprire i cassonetti.
- ma se tutti hanno la stessa chiave non basta dare una copia all'amico del paese vicino?
- allora metterando una tessera elettronica personalizzata.
- stai a vedere che gli immigrati senza permesso di soggiorno avranno la tessera personalizzata o butteranno tutto per strada esattamente come adesso...
- ma con tutti i problemi che ci sono ti obbligano a mettere l'immondizia fuori ad una certa ora, e loro non sono in grado neanche di presentare una lista elettorale senza combinare casini.

nello stesso istante 6000 km più a sud, una nonna sta portando il nipotino dallo stregone del paese.
le nonne, in africa, hanno lo stesso peso della madre nelle scelte relative ai minori.
certe volte anche di più.
per questo motivo ha deciso di portarlo dallo stregone.
lo sta portando da lui perché pensa che il bambino porti sfortuna.
da quando è nato, in famiglia, sono accadute solo disgrazie.
e, pertanto, gli farà tagliare le tonsille.
perché in certi paesi dell'africa pensano che nelle tonsille si annidino gli spiriti malvagi.
il problema è che lo stregone del paese taglia le tonsille con un coltellaccio ruggine di cento anni prima, in una capanna fatta di paglia e di merda, con a fianco pozze malariche.
e molto spesso il bambino muore dopo aver contratto una grave infezione.
a riprova che porta sfortuna.
la madre non avrà grossi problemi a farne un altro.
tanto in africa si sa come va a finire.
ed è così che nell'istante esatto in cui lo stregone affonda la lama marrone nella gola del piccolo, il suo destino resta irrimediabilmente segnato.
vomiterà sangue per un po' e presto inizieranno i segni dell'infezione.
all'inizio la gola si arrosserà procurandogli dolori lancinanti, e poi comparirà un febbre inspiegabile.
mentre dalla ferita continuerà ad uscire pus.
ma alla fine anche la madre darà ragione alla suocera.
tanto per dire, una volta perse un conoscente a causa di una telefonata.
l'amico aveva ricevuto una chiamata da un numero senza nome.
era talmente sicuro che si trattasse di una maledizione che si è tolto la vita mangiando batterie scadute.
nessuna terapia chelante
dell'ospedale dei bianchi lo ha potuto salvare. soprattutto non dopo i rimedi dello stregone.

lo stesso giorno, più a nord, patrick moore, uno dei padri di greenpeace apre al nucleare.
"un’energia pulita e sicura", dice, "che non è solo buona ma fa anche bene. soprattutto all’italia".
poi aggiunge: "ho lasciato greenpeace perché a un certo punto ha abbandonato la scienza e la logica, fino a quando si trattava di salvare le balene era semplice ma oggi l’organizzazione ha scelto la via della disinformazione, del sensazionalismo e della paura. le loro posizionisono spesso contrarie per partito preso: dicono no al nucleare che potrebbe diminuire l’inquinamento e no agli ogm che potrebbe mettere fine alla fame nel mondo. Insomma per loro il mondo starebbe meglio se non ci fossero uomini".

intanto, lì vicino, dei politici combattono contro l'ingiustizia. combattono per il diritto di poter partecipare alle elezioni.
combattono per il diritto di dare voce ai cittadini.
contro la discriminazione dei burocrati.
a favore della libertà.
e io voglio essere libero.
di votare chi mi pare.
anche chi non è in grado di predisporre in maniera corretta le liste elettorali.
anche gli incapaci.
anche chi non rispetta le regole.

e così torniamo al punto di partenza.

martedì 2 marzo 2010

PERCHE' BISOGNA AMARE STRISCIA LA NOTIZIA


beh, è semplice.
bisogna amare striscia la notizia perché non guarda in faccia a nessuno.
perché loro non si arrendono mai.
perché sono in grado di pedinare una persona per mesi e mesi pur di mostrarci una marachella o un affare losco.
bisogna amare striscia la notizia perché tutti la guardano e la amano.
bisogna amare striscia la notizia perché quando vedi arrivare l'inviato di turno sai già che il tizio è spacciato.
perché qualunque cosa dica, o faccia, ormai ce l'ha già materialmente nel culo.
bisogna amare striscia perché se sei contro vuol dire che te la intedi un po' con qui farabutti.
del resto che altro motivo dovresti avere per non amarla?
quando striscia lo decide viene da te e ti pianta una telecamera in faccia, è vero.
e poco male che tu non voglia apparire in video o non sia un personaggio pubblico.
o che un processo non si faccia in televisione.
se ci sei, devi apparire. questo è il gioco.
dai, qualcosa dovrai aver pure fatto.
che discorso è che tu non ci stai? ci devi stare. punto.
si, avrai anche i tuoi motivi. ma in fin dei conti chissenefrega?
la società civile non vuole perdere tempo per capire.
a me, ad esempio, bastano dieci minuti di video. il video non mente.
e, del resto, io mi fido ciecamente.
voglio dire, se uno è in grado di scrivere delle battute così splendide per ezio greggio, per quale motivo non dovrebbe essere in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato?

e poi le due fighe dove le mettiamo?