domenica 31 gennaio 2010

INFORMAZIONE DI SERVIZIO


ti lascio un giorno e che cazzo mi combini? rompi il cazzo a destra e a manca?
torna pure all'ovile.
un buco per te lo trovo sempre, sul mio blog. (in tutti i sensi).
infatti qui è un puttanaio.
e i tuoi commenti stupidi e fuori  luogo darebbero meno l'impressione di essere partoriti dalla mente labile di una annoiata frigida con manie di protagonismo.

ovviamente sai che parlo di te. perché è tutto vero.

venerdì 22 gennaio 2010

QUANTO VALE LA TUA VITA?





non perderò tempo a dilungarmi sulla simpatica polemica che ha coinvolto un consigliere del pdl il quale, ritenendo che non ci fossero cose più importanti di cui occuparsi, ha dichiarato che l'opera di charles ray è esteticamente discutibile ed ha intimato il ripristino, al suo posto, del vecchio lampione.
mi limiterò ad osservare che, se passate da punta della dogana a venezia, potrete ammirare gratis una delle opere d'arte più interessanti in circolazione.
si tratta di una statua che fa bella mostra di sè (24 ore su 24) a due passi dalla collezione d'arte contemporanea di francois pinault.
la cosa straordinaria è che la lasciano lì fuori anche se piove, se c'è la nebbia, se c'è il sole cocente e anche se viene una tempesta o un uragano.
e tutto questo per puro spirito filantropico.
affinché tutti ne possano godere gratuitamente.
ah, ovviamente
lì di fianco trovate anche una cazzo di statua di plastica bianca esteticamente discutibile.


domenica 17 gennaio 2010

FAST DESIGN


che seccatura quelli che, per partito preso, decidono di odiare mcdonald's.
potrebbero tediarmi per ore con le loro teorie intellettualoidi tendenti a dimostrare che mcdonald's rappresenta tutto il male del capitalismo moderno.
cibi in catena di montaggio. che saziano, certo, ma senza qualità.
cibi spersonalizzati, perchè il panino che compri nel mcdonald's di istanbul ha lo stesso identico sapore e la stessa identica composizione di qualunque altro panino in qualunque altra filiale nel mondo.
beh, io dico: chissenefrega. fai a meno di andarci. non ti rovinerà mica la vita sapere che esistono i fast food.
non credo che si possa sostenere che mangiare in questi posti sia particolarmente sano, o che i cibi siano particolarmente sfiziosi.
ma è anche vero che mangi con due lire praticamente in ogni centralissima piazza del globo. e puoi anche sederti. ed usufruire di un bagno relativamente pulito. sempre compreso nelle due lire.
invece dovresti sentirli, sti tizi anti fast food. mai e poi mai un panino lì.
capirei se andassero di norma al ristorante e spendessero sti 50 euro per un primo ed un secondo cucinati come Dio comanda.
manco per sogno.
no, vanno a prendersi un panino al cadozzone di turno pechè nella loro mente bacata fa molto easy. molto informale. perché il quel caso non è fast food. no. in quel caso è una intelligente scelta alternativa.
anche se, il loro paninaro di fiducia, l'haccp non sa neanche dove stia di casa. e tra un panino e l'altro accarezza il cagnolino che passa la giornata sotto i fornelli.
bada bene che sono gli stessi che se poi devono andare in bagno scroccano proprio quello di un vero fast food.
che poi, questi tizi, fronte di liberazione dalla spersonalizzazione, sono gli stessi che si riempiono la casa con ogni paccottiglia possibile ed immaginabile di ikea. proprio quella multinazionale che produce gran parte delle proprie cazzate in cina, in india e in romania con manovalanza a basso costo.
il bello è che riesci a convincerli che un pezzo di plastica da imballaggio possa considerarsi non solo estremamente cool, ma addirittura un porta cd.
sono gli stessi che si mettono in casa il set di due canvas PJÄTTERYD stampati con la stampante a getto di inchiostro, e li considerano un capolavoro.
sono gli stessi che comprano 50 tovaglioli di carta FANTASTISK a un euro e 49 e pensano di aver risparmiato un casino rispetto al supermercato sotto casa.
anche se hanno fatto 50 chilometri per arrivare al punto vendita.
mah.

domenica 10 gennaio 2010

CASH

 
 
 

 
 
 

martedì 5 gennaio 2010

PUNTO DI PAREGGIO


"
la pena di morte è un fallimento",  storica frenata dei giuristi usa.
ma l'ho sempre sostenuto anche io.
non serviva mica un genio, per capirlo.
la pena di morte è un sistema costoso e, alla fine, quanti ne hanno eliminati?
secondo i dati ufficiali nel 2009 gli usa hanno giustiziato con la pena di morte 7 persone.
dico, 7 persone! manco il numero di quelli morti per soffocamento con le patatine di mc'donald.
non vale neanche la pena di perderci tempo.
se consideriamo ad esempio i costi occulti, tipo la stampa internazionale contraria che frena le esportazioni di semilavorati e dei prodotti finiti, le dimostrazioni dei pacifisti con relativi distrurbi al traffico, ecc. vedremmo che non è poi così conveniente.
un intervento di terra con mezzi pesanti, ad esempio, ha un costo unitario maggiore di una iniezione letale, ma se teniamo conto della capacità di distruzione di un mezzo moderno, possiamo ammortizzarlo in brevissimo tempo.
inoltre, se ci va di culo, possiamo anche vincere il nobel per la pace, che al cambio attuale vale circa
un milione di euro.
senza contare il ritorno di immagine e la pubblicità connessa.
per cui, ad occhio e croce, definiti:

cft, cvt = costi fissi e variabili per una azione di guerra
cfp, cvp = costi fissi e variabili della pena di morte
nt, np = numero di persone eliminate in una azione di guerra e per la pena di morte
kb = valore in euro del premio nobel per la pace
cop = costi occulti per la pena di morte

direi che conviene smettere con la pena di morte esattamente quando:

cft + cvt * nt - kb < cfp + cvp * np + cop


domenica 3 gennaio 2010

A ME MI PIACE


siccome è arrivato il 2010 e mi sento più buono, non parlerò di quelli che mi stanno sul cazzo. voglio pensare positivo, d'ora in poi. e parlare di quelli che mi piacciono.
mi piacciono quelli che, se fanno dieci minuti di coda alle poste, chiamano subito il gabibbo perché è una vergogna che in un paese civile eccetera, e poi fanno sei ore di coda per comprare le mutande in saldo di d&g ed escono con una faccia che manco fossero riusciti a salvare un bambino nero africano dalla malaria contratta bevendo acqua in malsani acquitrini.
e mi piacciono anche i genitori che rompono le palle perché vicino alla scuola passano gli elettrodotti. chissà quanti poveri bambini moriranno di leucemia... ma dove è scritto che gli elettrodotti fanno venire la leucemia? l'ha detto giacobbo? o gimmy ghione? però il benzene è sicuro al centopercento che è cancerogeno. e non ho mai visto quei genitori, che portano i bambini all'asilo con il cayenne tremila turbo, preoccuparsi poi tanto. strano.
e poi mi piacciono quelli che vanno in ferie in un paese che prima di atterrare con l'aereo devi telefonare per avvertirli che taglino l'erba sul campo di patate usato come aeroporto. e poi si fanno rapire come degli idioti. e poi i familiari rompono le palle alla farnesina. e la farnesina spende i miei soldi per farli tornare. ste cose fanno parte del colore locale, per cui lasciateli lì, che a loro piace di sicuro di più. è gente easy, dopotutto.
e poi mi piacciono tanto quelli che si scandalizzano perché ci sono persone che guadagnano un sacco di soldi. ma in realtà quello che gli dà fastidio è semplicemente il fatto che questi altri guadagnino più di loro. che, il proprio stipendio, non è mai in discussione. manco se, per quello che sono in grado di fare, dovrebbero al massimo spazzare i cessi pubblici delle stazioni.
poi adoro quelli che a messa non ci vanno, perché loro mica sono cattolici. ma guai se uno prova a togliere il crocefisso dalle scuole dei loro pargoletti. che non è mica che gliene freghi davvero un cazzo, di sta cosa. manco lo sanno che ci sta veramente, un crocefisso, nelle scuole. però cambiare una cosa solo perchè l'ha detto qualcun altro... eh, questo proprio no. che a casa mia comando io.
e poi mi piacciono quelle che trovano il coraggio di denunciare di essere state violentate in modo brutale. cioè, anzi, credono che sia andata così, perché in realtà stavano dormendo per terra strafatte di alcool e droga e non si ricordano niente.
ma in particolare mi piacciono quelli che, se li mandi affanculo, invece di sbattere la porta ed andarsene dignitosamente, tornano a trovarti. dimostrando così, con un gesto apotropaico, che in realtà hai un valore superiore al loro.
poi vado pazzo per quelli che vanno su wikipedia per vedere cosa significa apotropaico.
insomma, la morale è che c'è un sacco di gente che mi piace.