giovedì 30 dicembre 2010

HAPPY NEW YEAR!



stiamo lucidando le maniglie sul titanic che affonda in un mare di merda.
giusto per citare uno più bravo e più saggio.
godetevela.
finché dura.



martedì 28 dicembre 2010

A.N.A.L.


quando mi parlasti del fatto che ti piacevano thelma e louise pensavo sinceramente, e in coscienza, che ti riferissi al six pack di brad pitt.
ma la mente umana è imperscrutabile.
quanto una cena a base di alcool e solfiti.
e quindi accade sempre quello che meno ti aspetti. tipo una sgommata alle due di notte in pieno centro, su un'auto all'apparenza rubata.
con la pula a due passi che non vede l'ora di spalmare di vasellina il tuo bel culo ubriaco.
ma tant'è.
la meraviglia del creato mi ha abituato a non stupirmi più di nulla.
nemmeno di un browser che non carica correttamente l'html: blackberry di merda.
ma cosa aspetti a passare ad android?

domenica 19 dicembre 2010

MERRY CHRISTMAS 2010




onde evitare commenti insulsi da parte di idioti patentati, vorrei precisare che il presente lavoro:

- non è un omaggio ai responsabili della guerriglia urbana di roma, per associazione con il buono rappresentato da babbo batale, in contrapposizione con il male;
- non è una visione critica degli "studenti", sottintendendo che quando studiavo io non avevo tempo di fare certe cazzate;
- non è una criminalizzazione della polizia che se la prende con individui inermi e bonari;
- non è una raffinata allegoria basata su rimandi ai colori rosso e nero dei protagonisti;
- non è un messagio politico. tipo ad esempio che tutto questo è ridicolo, inutile e indegno di una democrazia a prescindere da come la si pensi al riguardo.
- e soprattutto non è un invito a ragionare sulle cose con un po' di ironia.

in buona sostanza non è un cazzo di niente.
è solo un augurio di Buon Natale.

e potete prenderlo semplicemente per quello che è.
oppure potete farci un po' della dietrologia che vi piace tanto.
nel qual caso potete anche ficcarvelo ben bene su per il culo.

lunedì 6 dicembre 2010

MO' SO' CAZZI TUOI


vorrei chiarirlo.
assange è un coglione.
non discuto che l'idea di base sia fica e che, da un certo punto di vista, nonostante l'espressione da invertito che ha, dimostri una temerarietà senza pari.
in questo lo ammiro davvero molto. e mi commuove, persino.
però non ha un cazzo di senso tutta sta faccenda.
qual è lo scopo? sputtanare i governi?
dimostrare che c'è del marcio?
cioè qualcuno tra voi è così fesso che davvero pensa di risolvere i problemi del mondo con questa stronzata?
assange è l'equivalente in scala mondiale di quel tizio in ufficio che se ne fotte degli altri colleghi.
avete presente quello che non farà mai carriera perché è bravo, ma ci tiene a rimarcare ad ogni pié sospinto che tutti gli altri sono dei coglioni?
ecco.
lui è esattamente così.
però i mediocri si coalizzeranno e lo faranno fuori.
è scritto sulla pietra.
essere il migliore costa caro: l'importante è esserne consci.

che poi, posso dire... mette nero su bianco le cose che sanno già tutti... con quale risultato?
che non cambia nulla a parte il fatto che manco ad haiti se lo piglierebbero più.

per dire cosa?
che il berlusca va a troie... non lo sapevamo già?
o che all'estero non viene ritenuto il grande statista che pensa di essere... serviva che ce lo dicessero?
o che i governi non danno mai le stime reali dei caduti durante i conflitti sennò la gente si incazza?
scommetto che tra un po' ci dirà che le banche non sono oneste e mettono il proprio profitto prima degli interessi dei cittadini...
wow.
farò finta di rimanere sorpreso solo per dargli soddisfazione.
e, ripeto. provo molta simpatia per lui.
ma è un coglione.

e ancora più coglione è chi lo ritiene un giustiziere.
ma che cazzo giustizia?
crea solo più casino di quello che c'è già.

credete che se il berlusca non fosse amico di putin l'eni avrebbe mai concluso un accordo sul gas con l'impresa di stato del kazakhstan? senza un preventivo benestare della russia?
per cortesia...
e se sta bene l'eni, alla fin fine sta bene anche l'italia.
credete che se i rapporti tra i governi fossero gestiti alla luce del sole il mondo sarebbe un posto migliore?
beh, non avete mai studiato storia in vita vostra, probabilmente.
i sotterfugi dei governi servono anche per parare il culo agli assange di turno che pensano di cambiare il mondo nel calduccio della propria camera sfruttando il wi-fi.
tutto il resto son cazzate.
e fottetevi.


lunedì 29 novembre 2010

GIRA A DESTRA, GIRA A SINISTRA E POI SEMPRE DRITTO


ho sempre ritenuto che destra e sinistra fossero categorie astratte ed inutili.
ci sono un sacco di questioni pratiche, infatti, che cozzano ampiamente contro una classificazione banale e dualistica.
come la questione della pena di morte, tanto per dire.
infatti se dico di non essere contrario alla pena di morte, arriva subito uno sbarellato con anello al naso e cane rognoso al seguito a dire "ehhh, sei un fascio, sei un fascio!".
ora io dico: perché mai essere contrari alla pena di morte dovrebbe essere una roba di sinistra?
voglio dire: a sinistra sono atei e non credono nella sacralità della vita.
pensano che uno nasce per una scopata e muore quando è molecolarmente vecchio o quando il caso insondabile ha deciso che è arrivata la sua ora.
inoltre ritengono la morte una cosa buona e giusta perché di fondo credono nell'evoluzionismo.
e l'evoluzionismo è una cosa buona e giusta.
e comunque è pienamente assodato che per gli sbarellati di sinistra la vita non ha significato.
ciò nonostante se la smenano tutto il giorno con pensieri di morte perché, diciamolo, i pensieri sulla morte fanno molto artista maledetto, incompreso e turbato.
perché dunque un sinistroide dovrebbe essere contrario a dare la morte, se è così fica?
praticamente stai facendo un favore ad uno che non lo sa nemmeno.
e invece no.
uccidere un individuo è la cosa più abietta che puoi pensare di fare.
manco se l'individuo in questione ha ucciso gente a vagonate senza provare un minimo accenno di rimorso.
e allora vai di stronzate tipo che non devi toccare caino e che tu non hai il diritto di... eccetera.
in una escalation tanto banale quanto rapida che ti porterà in un paio di secondi al concetto di genocidio.
invece gli sbarellati di destra, che mi risulti, solitamente credono in Dio e nel Vangelo (e quindi in teoria anche nel perdono e nell'amore verso il prossimo).
ciò nonostante lo sbarellato di destra è quasi sempre ben disposto quando si tratta di uccidere un altro essere umano.
che si tratti di una missione di guerra all'estero, di impiccare un criminale, di bruciare un barbone o di far fuori gli extracomunitari.
però se è un feto o un malato terminale invece no.
feti e disgraziati non si toccano.
anche se si trovano in uno stadio in cui le loro capacità di comprensione del mondo sono di due ordini di grandezza inferiori a quelle di un nokia 3310.
mentre se sei sbarellato di sinistra allora  feti e vegetali umani li puoi far fuori.
perché feti e mummie non sono individui.
e quindi chissenefotte.
sono tutte cose strane in effetti...
tanto che, probabilmente, non c'entrano un emerito cazzo con la destra e con la sinistra.
anche se a qualcuno piace identificarsi per categorie.
derivano solo da un più generale problema di definizioni.
il primo che ha detto: io sono di sinistra per cui sono contro, si è accaparrato il diritto.
e così alla destra non è rimasto che prendersela con le minoranze e gli sfigati.
in buona sostanza, tornando seri, l'unica cosa che è possibile dire è che non essere contrari alla pena di morte non significa essere favorevoli.
significa semplicemente non trovare un motivo valido e razionale per opporvisi, né un motivo valido e razionale per essere d'accordo.
non essere contrari alla pena di morte significa in ogni caso non considerare la vita un dono divino.
o ritenere che la vita abbia un disegno superiore.
perché la verità vera è che, comunque la smeniate, la vita fondamentalmente è una stronzata.
e poi si muore.
e vaffanculo a tutti.

lunedì 22 novembre 2010

AAA MODELLA CERCASI


 







  



hai sempre sognato di fare la modella?
vuoi posare privatamente per un fotografo privo di morale e lascivo oltre ogni limite?
ti eccita l'idea che un vero maschio esponga il tuo corpo per il proprio tornaconto personale?
vuoi diventare famosa con un solo servizio fotografico e fare un sacco di soldi?
bene.
per tutto questo c'è fabrizio corona.

se invece ti accontenti di non esser pagata, ti piace ricevere insulti e ci tieni ad apparire in qualche installazione d'arte che non vedrà quasi nessuno, allora mandami un paio di foto e una letterina di presentazione.
puoi anche metterti una mascherina di carnevale.
se ti va.
tanto della tua  faccia non me ne faccio niente.

 

domenica 17 ottobre 2010

5 GIORNI


apprezzate lo sforzo.
facebook è tanto inutile quanto insopportabile.
se hai più di quindici anni ed hai già risolto il problema dell'acne, intendo.

mercoledì 13 ottobre 2010

FACEBOOK, E COSI' SIA


siccome una persona disturbata, che peraltro non ho mai avuto il piacere di conoscere, ha pensato di fare una pagina su facebook relativa a questo cesso di blog, mi sono fatto un account per andare a vedere di che cazzo si trattasse.
in pratica non si tratta di nulla visto che la pagina non se la fila nessuno.
(strano, chi l'avrebbe mai detto?)
ora però mi trovo sto account del cazzo "sgradevole von sgradevole" che ha richiesto ben 5 minuti della mia preziosa vita per l'attivazione e vorrei morire sapendo di aver perso tempo in maniera utile.
per cui, se volete aggiungermi come amico, sarebbe una buona occasione per farmi un po' i cazzi vostri e lasciare al tempo stesso insulti gratis sulla foto di quel cesso del vostro partner.

CHE CAZZO HAI...


"Che cazzo hai contro i proprietari di cani?", scrive un cortese lettore.

beh, è presto detto.
premesso che l'affermazione "i proprietari dei cani sono dei fascisti" vuole ironizzare sulla facilità con la quale ultimamente si da del fascista a tutto quello che non piace.
e poco importa che magari la questione non c'entri nulla col fascismo. è un'equivalenza che va di moda.
e dato che mi stanno sul cazzo tutte le mode, non poteva non starmi sul cazzo anche questa.
utilizziamo le parole "pesanti" per le situazioni "pesanti".
o finiranno per perdere il peso ed il significato che hanno veramente.
con grave danno per tutti quanti.
lasciamo le mode ai ragazzini che non hanno ancora fatto pace con clearasil.

resta il fatto che i proprietari di cani sono catalogabili in tre tipologie principali:

1) quelli normali, che fanno addestare il cane in maniera corretta e lo trattano bene, ma pur sempre da cane.
2) quelli che per inettitudine ed ignoranza trasformano i cani in macchine da guerra in grado di sbranare il figlio del vicino di casa
3) quelli accoppiati che concedono al cane più cure di quante ne concedano a loro stessi.
questi, a loro volta, si dividono in:
3.1) i fidanzati che, non avendo coraggio di metter su famiglia, preferiscono riversare le loro energie sul cane e lo portano in giro quando escono con gli amici (come se naturalmente a tutti facesse piacere avere un sacco a pelo ambulante in mezzo ai coglioni - soprattutto nei pranzi all'aperto in cui l'animale viene lasciato libero di spalmare fango in faccia agli astanti);
3.2) le coppie sposate da troppo tempo, che aggirano le frustrazioni del matrimonio curando all'inverosimile l'amata bestiola.
perché cosa c'è di meglio di un essere vivente che è sempre felice di vederci anche se non ne avrebbe alcun motivo? diciamocelo: è bello sentirsi il maschio alfa per qualcuno.
anche se non è in grado di parlare.
si, dai.
e allora anche se la moglie cicciona ti rompe i coglioni tu sai che c'è sempre lui, che con il suo musetto teneroso ti accoglie festoso quando torni dal lavoro.
che lei, quando parla, è peggio del cane.

a proposito di proprietari di cani, avrete di certo sentito...

a pensarci. sono proprio pochi quelli del punto 1 vero?

lunedì 11 ottobre 2010

FINALMENTE BUONE NOTIZIE


dalla nato sì alle bombe sui caccia "è compatibile con la missione isaf".

basterà aggiornare la missione di pace al service pack 3.

ADDENDUM


note e precisazioni al post precedente:

- non guardo youporn. almeno da quando un amico mi ha fatto conoscere tube8 (grazie qdg! però non mi rispondi mai alle mail, porca troia). comunque il discorso sottinteso è più sottile. spieghiamoci con un esempio, che siete una massa di ritardati, e magari vi risulta più facile. supponiamo che un uomo guardi un porno con un'attrice che abbia un nome di fantasia, che ne so, diciamo "stoya". bene, non è che un uomo fantastichi di fare un picnic con stoya e che lei poi si innamori perdutamente tanto da lasciare il lavoro di pornostar così ben remunerato. se per caso, invece di stoya, nel video ci fosse un'altra attrice con un nome di fantasia, diciamo "eva angelina", beh non cambierebbe proprio niente.
altro esempio: l'altro giorno stavo leggendo un'intervista inutile alla moglie di willem dafoe. (si, quando sto in bagno mi piace leggere stronzate. e allora?). insomma era tutto un brodo di giuggiole in cui la giornalista pensava a quanto era fortunata sta donna ad averlo sposato. ora: non è che willem dafoe sia proprio un adone. quello che intendeva dire la giornalista è: siccome è famoso, è un attore ed ha fascino, me lo farei qui sul divano davanti a sua moglie. l'equivalente, per un uomo, semplicemente non esiste. non riesco a trovare un esempio di una sola donna dotata di fascino, che un uomo preferirebbe scoparsi al posto di una qualunque attrice con un nome di fantasia tipo "missy stone".

- quanto a catarcio, non so se le allusioni siano riferite a tiziano ferro. è bene che lo sappiate: non mi ha sconvolto aver saputo che è gay.
o, almeno, non quanto l'aver scoperto che john galliano è etero.
john galliano, capite?
mah.
deve esserci per forza un errore.



(nella foto: john galliano in una posa decisamente etero)



domenica 10 ottobre 2010

VANTAGGI


se fossi una donna potrei risolvere il problema di cosa fare il sabato sera semplicemente andando a vedere mangia prega ama con le amiche per poi sditalinarmi sul divano immaginando di essere deflorata analmente da scamarcio.

venerdì 1 ottobre 2010

MI RACCOMANDO


il berlusca ha bestemmiato.
ok.
si vede che comincia a pensare da compagno.
che, quando bestemmiano, ha comunque un valore intellettuale ed un significato apotropaico.
anche se sfuggente.
però, se potete, fatemi un piacere personale.
non è che adesso che ha preso finalmente le distanze dall'elettorato cattolico che sta così tanto sul cazzo a tutti, facciamo davvero una polemica anche su sta roba.
che non gliene frega un cazzo di niente a nessuno.
meno ancora dell'appartamento del suo ex compagno di merende o del sole delle alpi in ciclostile.
che sennò mi tocca davvero dargli ragione quando vaneggia che tutti gli danno contro.
checcazzo.
per una volta che fa una cosa di sinistra.
facciamogliela fare.

che, io, odio dargli ragione.

martedì 28 settembre 2010

PERCHE' IO VALGO


guardavo svogliato una sitcom sulla vita lavorativa in un tipico ufficio.
dove non succedeva nulla di particolarmente interessante.
o di rocambolesco.
il tutto risultava comunque piuttosto divertente per merito di personaggi caratteristici che calcavano la scena.
c'era la ragazza bruttina.
lo sfigato.
il ciccione.
il capo scemo.
la vecchia che non capisce un cazzo.
il ragazzo che cerca di fare carriera a tutti i costi.
la zoccola.
e via discorrendo.
e mi sono reso conto che questi personaggi sono, in realtà, gli stessi che si possono trovare in qualunque ufficio, in ogni parte del mondo.
suvvia, in quale ufficio manca, ad esempio, un tizio che, pur essendo costantemente indaffarato, non conclude mai un cazzo?
o in quale ufficio manca una bruttina che cerca di darsi un tono all'interno del suo cubicolo perché magari è l'unica donna nel raggio di tre stampanti e quindi può permettersi di tirarsela un po'?
e dove manca il tizio sfigato che viene rimbalzato da tutte le colleghe compresa la bruttina di cui sopra?
da nessuna parte, direi.
ora il punto è: perché di fronte ad una scena del genere non ci sorge mai e poi mai il dubbio di essere proprio uno di quei personaggi?
il dubbio di essere proprio lo stronzo che ci sembra così stupido ed inutile.
voglio dire: siamo naturalmente così sicuri di essere migliori di loro?
beh, ho paura che in effetti il nostro personale sistema di misura abbia due scale diverse quando valutiamo noi stessi o gli altri.
che, se ci vedessimo rappresentati nella nostra mediocrità, avremmo molto meno da ridere.
eppure, di gente ridicola, è pieno il mondo.
di gente come noi, intendo.
noi, con la nostra mediocrità da sagra paesana, lo stiamo inzaccherando.
eppure noi valiamo.
nessun dubbio.
ora...

credo vi sia una ragione generale che regola questa cosa.
che spiega tutta la miseria che esiste al mondo e, contemporaneamente, che ci spinge a comprare l'oréal.
perché quello che mi disturba non sono, che ne so, le scopiazzate di luttazzi.
quello che mi disturba, in realtà, è l'apparente livrea di assoluta purezza intellettuale di quelli che fanno gran discorsi filosofici con travaglio. e poi scappano in bicicletta come dei pirla perché tentano di intervistarli.
perché gli altri sono tutti loschi e meschini figuri privi di morale.
e invece qualsiasi cosa noi si faccia, allora il problema non sussiste.
perché in questo caso si tratta di una questione di principio.
uno stile tipicamente italiano...
vado un po' oltre.
quelli che: "io sarei un ladro perché scarico films e musica da internet? no, no. i ladri sono solo quelli al governo."
sempre che non si stia cercando di fare carriera con il proprio gruppetto sfigato rock progressivo.
allora non andrebbe niente bene che tutti scaricassero aggratis.
che il lavoro degli altri va rispettato.
eccome...
del resto non è questo il senso della pubblicità "perché io valgo?".
voglio dire.
la pubblicità di un prodotto cerca di rivolgersi al maggior numero di clienti possibili. giusto?
cosa presuppone allora questa frase all'apparenza innocua?
semplicemente che è matematicamente provato e previsto che la maggior parte delle persone si lascino lusingare dalla possibilità di valere qualcosa.
ma se vi ponessero la domanda in termini diversi?
ad esempio, se vi chiedessero: "quante sono le persone che secondo voi valgono, tra quelle che conoscete?".
beh, allora sono certo che comincereste a scartare il 98% dei vostri amici e il 100% dei vostri parenti.
e vi dirò: avreste pienamente ragione.
perchè è questa la triste verità.
la maggior parte della gente non vale nulla.
non viviamo in una luccicosa pubblicità dove sono tutti fichi, belli e in grado di salvare il mondo da una fine annunciata.
la maggior parte della gente appartiene alla categoria "spazzatura".
tranne me.
e voi lettori di questo blog, ovviamente.
che, noi, valiamo un casino.

mercoledì 22 settembre 2010

APPUNTI DI VIAGGIO: DUBLINO


1 - gli irlandesi sono un popolo davvero ironico.
almeno a giudicare dalle pubblicità incollate sugli autobus.
non voglio infatti pensare che qualcuno abbia seriamente pensato di convincere un qualsivoglia essere umano che il tizio a destra rappresenti un modello da raggiungere a fronte di un cospicuo esborso di denaro.
ma in effetti tutto è possibile.



2 - il calcio gaelico vale da solo il costo del bliglietto d'aereo.
è infatti quello che si potrebbe definire uno sport completo.
praticamente funziona così: si gioca su un campo da rugby. però con un pallone da calcio.
i giocatori devono avanzare palleggiando con la mano, come nel basket, ma ogni tre passi si devono fermare, fare un palleggio con i piedi, e poi riprendere la palla con le mani.



per passare il pallone ad un compagno di squadra, invece, si fa una battuta dal basso come nella pallavolo.
però non è consentito placcare gli avversari come nel rugby.
a meno che l'avversario non lo colpiate sulla spalla.
in questo caso è praticamente consentito tutto.
anche entrare di pugno dopo una rincorsa di cento metri.
le porte sono fatte come nel rugby, e si segna lanciando la palla, in alto, tra i due pali.
ma sotto i pali c'è anche la porta da calcio.



e pure il portiere.
e si può segnare anche sotto, certo.
con i piedi o con le mani.
o come cazzo vi pare.
dietro ognuna delle due porte ci stanno pure due tipi vestiti da tecnici di laboratorio e sventolano una bandierina.
ma i criteri con cui avviene lo sventolio sono, ad oggi, ancora avvolti dal mistero.



insomma: un coacervo di regole così insensato che, pare, sia stato copiato dagli sceneggiatori di lost per la puntata sull'infanzia di jacob.

consiglio spassionato: se avete cenato alle 18 (perché lì si usa così) e andate a vedere una partita di campionato in cima ad una collina con una temperatura intorno agli 8 gradi, giusto in corrispondenza con l'inizio della digestione e indossando solo una t-shirt, vi godrete l'incontro al massimo.

3 - fatta eccezione per gli spalti dei campi da gioco di cui al punto precedente, in genere gli italiani si riconoscono subito.
hanno una carnagione più scura rispetto agli altri.
vestono in maniera decisamente più ricercata.
ed indossano il giubbotto anche ad agosto.

4 - la costituzione irlandese, all'art. 1 così recita: “cicciona è bello”.
o almeno questi  devono essere stati gli intenti del legislatore, constatato il numero di donne sopra i cento chili che si incrociano per strada.
il che non sarebbe poi un fatto degno di nota se non fosse che la quasi totalità di questi insaccati ambulanti sono dotati di minigonna vertiginosa ed ostentano tacco 14 e camminate che nemmeno eva longoria.

5 - il top della moda femminile 2010 consiste nell'assomigliare il più possibile ad amy winehouse.
trucco e capigliatura compresi.
ma con un aspetto generalmente molto meno curato e rassicurante.
lo so. lo so...
non sono popoli molto evoluti. che vi devo dire.

6 - non vorrei però che pensaste male.
in irlanda ci sono anche un sacco di ragazze fighe, eh... intendiamoci.
sono longilinee, sensuali, biondissime, simpatiche ed estroverse.
e sono polacche.

7 - nei locali la cura del dettaglio non è il punto di forza.
tanto per dire, in uno dei locali più giovani e cool della città il concetto di entrée e di coperto si fondono in un paradossale connubio.
praticamente non c'è la tovaglia.
ti viene consegnata una sola fetta di pane, che ti deve durare per tutta la cena.
e ti danno un piccolo contenitore contenente due cucchiai di olio d'liva con uno spruzzo di aceto.




difficile pretendere di più da un paese in cui la produzione annua di birra è in corrispondenza biunivoca con il numero di ragazze madri under 18.

8 - grazioso vezzo: le strisce pedonali sono verticali invece che orizzontali.
la figa, invece, verticale come sempre.

giovedì 9 settembre 2010

EMPTY


oggi nessun amico ha lanciato appelli su facebook in difesa di qualcosa o di qualcuno.
e così non ho potuto aderire all'iniziativa con un click del mouse ben assestato.
mi sento così vuoto...
è così bello sentirsi utili agli altri.
far sentir loro che ci siamo.
che siamo lì a condividere le pene del cane puffy abbandonato in autostrada o del bambino guatemalteco sommerso dal fango.
e donare loro un sorriso. (*)
con un click.
e oggi mi hanno negato questa libertà.
sporchi fascisti.
perché chi non permette agli altri di fare del bene con un click è un fascista.
come la nutella.
e la blogfest.

(*) non sono tecnicamente sicuro che in realtà i cani sorridano. ma in fin dei conti chissenefrega. i proprietari dei cani sono dei fascisti. e questo è quello che conta.


lunedì 6 settembre 2010

5 COSE PER CUI NON VALE LA PENA VIVERE


dopo profonde riflessioni e scambi di opinioni con amici e conoscenti elenco, a vostro uso e consumo, le 5 cose più fastidiose che potete trovare per strada. in modo che possiate riconoscerle ed evitarle in tempo, se riuscite.

al 5° posto: le auto non sportive gialle. (con particolare attenzione per la fiat punto.)

al 4° posto: i baffi scolorati delle donne. (che tanto non si vedono mica...no, no...)

al 3° posto: i ciccioni sulle moto da strada.

al 2° posto: le scarpe a punta da uomo in finto coccodrillo.

al 1° posto assoluto: le donne che indossano i sandali col tacco o, peggio, le zeppe, con le dita dei piedi sporgenti. (ce ne sono, ce ne sono...)

domenica 22 agosto 2010

CONSIGLI PER LE VACANZE


la sardegna in agosto presenta due gravi problemi per i quali, mi rendo conto, è difficile trovare rimedio:
i romani e i milanesi.
(in ordine di apparizione sulla spiaggia).

SCUSATE L'ASSENZA...


...ma durante una riunione ho sentito la seguente affermazione: "il progetto in discussione fa riferimento ad una collazione documentale a cui manca una visione di shaping".
e non mi sono ancora ripreso del tutto.

domenica 1 agosto 2010

IL BUON SENSO, LA TEORIA DELLA PROBABILITA' ED ALTRE COSE A CASO


avete presente le donne che vengono picchiate dal proprio uomo?
ok, siamo perfettamente d'accordo che è una cosa che non si fa.
quantomeno se ci sono testimoni intorno.
e sgombriamo il campo dalle eccezioni piccanti.
che, prima di morire dovrò pur provarle.
sculacciato da una sado maso vestita di latex nero.
o anche rosso, va'.
stiamo mica a fare i difficili.
dico: ma ste donne si accorgono sempre dopo dieci anni che il tizio che frequentano è un pazzo violento che gliele darà di santa ragione?
voglio dire: escludiamo i casi in cui una donna sposa un perfetto lord inglese laureato ad oxford e questi, ad un tratto, comincia a dare di matto e a menare all'impazzata a destra e a manca.
può succedere, certo.
bene, quanti saranno questi casi?
lo zero virgola zero due per mille del totale?
appunto.
dico: sono gli uomini che ad un certo punto impazziscono, o sono le donne che non sono in grado di intuire la differenza tra mike tyson e tinky winkie?
ripeto: lasciamo stare le eccezioni.
le eccezioni sono sempre esistite.
ci sono ad esempio delle ragazze bellissime che poi le porti a letto e scopri che hanno un regalino di venti centimetri proprio dove meno te lo aspetti.
ma sono casi rari.
magari dipende solo dal fatto che avevate bevuto un goccetto di troppo.
e comunque sappiate che non reggo bene l'alcool e non sono affari vostri.

è che parlare di buon senso con certe donne è un po' come parlare di egitto agli utenti iscritti al sito www.arcistreghe.it.
è ovvio che credano che le piramidi siano state costruite dagli alieni.
pensate forse che accettino la banale possibilità che siano stati un milione di schiavi a costo zero?
sarebbe troppo ovvio.
è un po' il caso di quando il vostro migliore amico si sposa la troia della compagnia.
quella che ha passato gli ultimi dieci anni a fare pompini a tutti i tuoi amici più cari.
te compreso, ovviamente.
credete forse che ci sia qualcosa di cui meravigliarsi se poi qualcuno passa tutti i venerdì sera a casa sua mentre lui è fuori a bere birra con gli amici? beh, direi di no.
ma mi piange il cuore a doverglielo dire di persona, per cui lo scrivo qui.

idem per le botte.
odio ripetermi, ma...
conosco donne che da dieci anni cercano sempre il solito tipo di uomo. avete presente il tipico teppista con la terza media, un paio di denunce per ricettazione?
esatto, come il mio vicino di casa.
bene, succede che un giorno lei mi si para innanzi mi confida che lui la maltratta. ma va? devo riderti in faccia?
si tratta di sfortuna? o si tratta di pura, semplice, elementare coglioneria per non aver tenuto conto della legge della probabilità?
io l'avrei capito subito.
uno che monta uno spoiler della porsche carrera su una fiesta dell'80 non può essere a posto con la testa.
ma si sa che i dettagli non sono cose per certe donne.

guardando i dettagli, per esempio, si vedrebbe che il mio vicino di casa ha l'espressione un alano.
di un alano incazzato, intendo.
adesso che è cresciuto ed ha messo la testa a posto, scarica merce guasta ai mercati generali.
ed è un tossico.
e arriva a casa ubriaco tutte le sere.
si sono lasciati dopo un mese perchè lei l'ha denunciato per percosse.
tutto inspiegabile, vero?

per certe donne si.
deve trattarsi certamente di sfortuna. perché si sa, usare il buonsenso non va più di moda.
(ma no sgradevole, ricordati la regola zero del funzionamento delle donne...)
proprio la regola zero mi fa venire in mente che questo modo di pensare da parte di alcune donne vada ricercato nella quinta regola del loro funzionamento.
regola n°5: la regola dell'anti-ragioniere.
la regola dell'anti-ragioniere afferma che a parità di tutte le altre condizioni al contorno, un musicista di un gruppo di sifgati è comunque più fico di un ragioniere di banca.
vanno a prendersi un tizio fatto di acidi a cui hanno ritirato la patente sei volte, con precedenti per furto e poi stanno tutte a chiedersi cosa possa essere andato storto.
giove non allineato con saturno?
perché lui è gemelli?
ho fatto il test dell'amore di mtv via sms?
ok, ok, ho capito che cerchi emozioni forti.
ho capito che la tua vita è inutile e patetica se non trovi uno sfigato a cui salvare la vita.
che il tuo istinto di crocerossina ti spinge in capo al mondo in cerca di casi umani.
vuoi sentirti viva?
lo capisco. sentirsi vivi, in un rapporto, è importante.
ma le emozioni si pagano. come quelle che partono per vivere da fricchettone in un qualunque paese del cazzo in africa.
quei posti in cui pensano che se ricevi una chiamata
senza numero al cellulare, e rispondi, poi muori perché si tratta di una maledizione.
così ci mettiamo dentro un po' anche la polemica sul fatto che ci sono culture e subculture, cosa che certe donne odiano.
esattamente come la teoria della probabilità o il buonsenso.

lo sapete meglio di me che, in realtà, l'abito fa il monaco.
quella del proverbio è proprio una stronzata.
"si ma io conoscevo uno che sembrava un punkabbestia drogato e invece era amministratore delegato di una multinazionale e dava tutto il suo stipendio in beneficenza...".
si, si. come no.
son tutte palle.
se uno ha la faccia da stronzo è uno stronzo.
esigo che venga riabilitata la fisiognomica come scienza.
per legge.
tanto, lodo più lodo meno, chiccazzo se ne accorgerebbe?

oppure ignorate il vostro buon senso. prendete una bella famiglia con padre spacciatore, madre puttana, e nonno che si è fatto dieci anni dentro per pedofilia.
dareste loro la vostra bambina quando siete troppo occupate a farvi sbattere dal postino?
no?
e fate bene.
ve lo dico io. usereste un po' di buonsenso. una volta tanto.
e non solamente il culo col portalettere.

ma no sgradevole, checcazzo dici, ti ricordi il test su hitler e churchill?
beh,  vi siete mai chiesti perchè fanno sempre quel cazzo di esempio?
perchè non ce ne sono stati altri, ecco perchè.
se fosse la norma non sarebbe un caso degno di nota.

io so solo che quelli che vogliono salvaguardare indiscriminatamente tutte le altre culture sono gli stessi che poi gridano allo scandalo perché viene praticata la corrida.
sono gli stessi che vanno a fare le vacanze nei paradisi tropicali con lo yacht da 600 cavalli e poi si battono per la salvaguardia dell'euproctus platycephalus.
sono quelli che insorgono contro i pozzi petroliferi e poi prendono la macchina anche per andare a pisciare.
sono come la coppia di turisti per caso ridotti a macchiette del turismo sostenibile e poi si fanno pagare per fare degli spot alle compagnie petrolifere.
insomma.
sempre loro.

vorrei che andassero a parlare della necessità di proteggere gli usi e costumi locali a questa ragazza qui.



una che, a differenza di tante cervellone nostrane, non ha potuto scegliere.
e che grazie ad una usanza locale non si può più soffiare il naso.

ti sento sai?  con la tua vocina dici tra te e te che questo non c'entra, che è un abominio ed è sbagliato.
troppo comodo cara mia.
non puoi salvare solo quello che piace a te.
prendi il toro per palle.
dillo.
sù, dillo che sei una fottuta prevaricatrice e vuoi imporre il tuo stile di vita ed il tuo modello culturale.
dillo, e ti salvi la faccia.
dillo, e poi smettila di fare finta di salvare il mondo.
dillo, e poi vattene affanculo.



giovedì 15 luglio 2010

SGRADEVOLE INSEGNA: COME NON FARSI RISPONDERE MAI PIU' IN SOLI DUE SMS


la settimana scorsa mi metto d'accordo per l'ennesima volta con una tizia per andare a bere un aperitivo assieme sabato.
sto già pregustandomi la scena in cui mi dice: "che carino che sei stato a prendere i preservativi alla menta, visto il caldo che fa" quando arriva l'unico sms che non vuoi ricevere.

tizia: il caldo mi dà alla testa. che già di suo non funziona granché. ho appena deciso che domani sera parto: quindi per sabato non si può fare...

io: se le tipe che ho frequentato finora fossero state come te per  per quanto riguarda l'affidabilità negli appuntamenti penso che, ad oggi, sarei ancora vergine...

tizia: a parte che tra i vani tentativi di incontrarci c'è stato anche un concorso di colpa... ti faccio solo immaginare (ma limitati a questo) che se io non sono più vergine da un casino di tempo... evidentemente con me ne vale veramente la pena...

io: se non fosse che un uomo si farebbe il 95% di quelle che vede per strada, la tua teoria avrebbe un che di scientifico.
e comunque tieni conto che per il 5% rimanente hanno inventato l'alcool.

venerdì 9 luglio 2010

OPEN POST


noto con piacere che, quanto a competenza sullo sperma, potete essere tranquillamente etichettati come "luridi pervertiti del cazzo".
più di alex.
perché non mi raccontate qualcosa di voi?
raccontatemi di quando avete fatto a gara con vostro cugino per vedere chi lo spara più lontano.
o di come chiudete con perizia la cappella tra pollice e indice prima di venire sulla faccia di lei, per dare vigore al vostro spruzzo.
o di quella volta in cui avete convinto la vostra ragazza a farsi scopare con indosso il vestito da sposa della sorella. e della corsa pazza in tintoria giusto in tempo per la cerimonia.
o di quella volta in cui avete bevuto un composto tossico cinese comprato su ebay per farlo diventare più bianco. o più scuro.
o al gusto di menta.
o di quella volta che avete provato a congelarlo per donarle un po' di refrigerio nelle lunghe notti estive.
o di quella volta in cui siete venuti dentro al minestrone all'insaputa degli ospiti.
o di quella volta in cui avete digitato su google "togliere macchie di sperma dal soffitto".
raccontatemi un vostro giorno qualunque, insomma.

sabato 3 luglio 2010

ALEX



vorrei raccontarvi del mio amico alex.
è un gran personaggio, il mio amico alex.
con la sua camicia taglia xs di raso blu aperta sul petto.
i pantaloni di lino corti che lasciano intravvedere un tatuaggio di hello spank sul polpaccio.
e i mocassini scamosciati viola.
il mio amico alex...
che, d'ora in avanti, potremmo anche chiamare con l'affettuoso nomignolo di "frocio".
poiché questo è, il mio amico alex.
un acchiappa volatili deambulante.

non che io abbia niente da ridire sui froci, sia chiaro.
sono infatti fedele alla linea secondo cui più froci ci sono in giro e più fica rimane a disposizione per gli etero.
o almeno così mi dicono gli amici che scopano.
è semplicemente che non mi sento di avere niente in comune con lui.
a parte il fatto che, ad entrambi, piace infilare in bocca grossi e sugosi pezzi di carne.
ma la mia predilezione per la cucina tipica tedesca è cosa nota, quasi quanto la veganità di alex.

che poi, diciamocelo pure...
vuoi mettere quante occasioni di imbarazzo puoi evitare essendo frocio?
penso ad esempio al controllo della prostata.
te ne stai lì dissimulando il terrore che ti assale vedendo l'enorme mano del nerboruto medico che ti si avvicina furtiva e rilassi maldestramente il viso augurandoti che, alla fine, non ti piaccia più di tanto.
sennò come fai a chiedere il bis alla tua ragazza la sera successiva?
checcazzo, non fai mica il politico a roma, tu.

alex invece semplicemente scosterebbe la frangetta bionda con uno sbuffo selvaggio e divaricherebbe le gambe come se stesse appoggiato al bancone della biglietteria di gardaland, esibendo le natiche scolpite da anni di step.
salvo scoprire, alla fine, che si era recato dall'ignaro medico per una banale congiuntivite.
però anche in questo caso sarebbe abbastanza imbarazzante.
quantomeno per l'oculista.

se penso a quando siamo diventati amici devo ritornare ai tempi del liceo, quando un giorno dimostrò tutto il suo potenziale comico.
comprenderete infatti l'ilarità generale quando alex, dal fondo dell'aula, tentò di confutare la tesi del docente di biologia.
"se lo sperma contiene tutti sti zuccheri che lei dice, come mai ha il sapore di yogurt scaduto?".
una domanda che a 15 anni, converrete,  può alimentare parecchio stupore, tra i compagni di classe.
nessuno di noi infatti, a quell'età, avrebbe confuso il gusto dello zucchero con quello dello yogurt scaduto.
ma si sa come sono, i froci.

devo dire che è sempre stato un rapporto privilegiato quello tra alex e lo sperma.
anche oggi, che ormai è un uomo maturo, e difende la vita delle mucche dalle furie assassine di giovanni rana.
anche perché, da quanto è diventato vegano, è praticamente l'unica fonte di proteine animali che entrano nella sua dieta.

io comunque, devo essere sincero, all'epoca non avrei saputo confutare il docente.
basavo le conoscenze della vita sessuale solo sui racconti tramandatimi da mia nonna.
per la cronaca, anche lei sosteneva che fosse dolce.
"lo prelevo nel sonno a tuo nonno e lo uso come surrogato del fruttosio nel caffè", soleva dire con la sua voce calma e rassicurante di nonna.
fu così che iniziai a fare colazione al bar.

a pensarci meglio oggi, forse il mio amico si era sbagliato sulla questione del gusto.
forse la sua giovane età lo aveva portato all'errore.
oppure potrebbe essere semplicemente stato tratto in inganno, poiché è risaputo che lo sperma dei negri ha un altro sapore.
o almeno questo mi ripeteva sempre mio nonno.

giovedì 17 giugno 2010

SUDAFRICA 2010


suonare le vuvuzela è proprio una roba da poveracci.
da morti di fame che, non avendo un cazzo di meglio da fare, pensano che suonare delle trombette sia una cosa divertente.
e invece no.
è da sfigati.
io, ad esempio, non ho bisogno di soffiare dentro ad un imbuto di plastica per essere cool.
io sono un fichissimo possessore di iphone.

lunedì 31 maggio 2010

APPUNTI DI VIAGGIO: PARIGI


1) così per dire

secondo l'institut national de la statistique et des études économiques, il 28,64% della popolazione francese è costituito da gentaglia.

2) ospitalità

grazie ad un gruppo di individui di etnia non meglio definita che ha deciso di trasformare una centralissima via di parigi in una banlieue ricca di colpi di scena, la gita ha subito un po' di contrattempi.
solo l'ultimo giorno, infatti, la polizia è intervenuta massicciamente per ristabilire l'ordine consentendo al sottoscritto di chiudere occhio.
dato che questo blog si contraddistingue da sempre per l'approccio sobrio e signorile alle questioni, posso solo dire che spero li abbiano dapprima ben ben manganellati e poi rispediti nel buco del culo del mondo da cui la troia di loro madre li ha partoriti.

3) paris mon amour

sarà pure che parigi è una città romantica... di certo non è una buona idea scegliere come compagni di viaggio dei tecnici del ramo costruzioni. il numero di problematiche che vi sottoporranno sarà tale, e di tale portata, da non concedervi la rilassatezza cui tanto ambite;
a) verranno pertanto sollevate, nei confronti del proprietario dell'appartamento presso cui pernottate, diverse questioni riguardanti la rispondenza normativa dell'impianto elettrico e dell'impianto termico. il proprietario, che non parla né italiano né inglese, dapprima cercherà di capire quale sia il vostro problema. poi, una volta capito che i vostri amici stanno veramente questionando sull'opportunità di proteggere una linea elettrica con fusibile anziché con magnetotermico, vi manderà a cagare senza troppi complimenti;
b) verranno avanzate ipotesi sulla necessità di asfaltare e/o lastricare il piazzale antistante la tour eiffel che, essendo sterrato, può presentare problemi di viabilità nel caso di improvvisi acquazzoni;
c) verrà effettuato un rapido calcolo sulla probabilità di fulminazione di un corpo metallico così alto proprio nell'ora e mezza in cui prevedete di starci sopra;
d) a seguito del calcolo di cui al punto c) verrà effettuata una rapida analisi sul fatto che gli edifici intorno alla tour eiffel risultano autoprotetti e, di conseguenza, si constaterà che il louvre vede ridotto il rischio di incendio per sovratensione indotta, con buona pace degli amanti dell'arte;
e) sulle donne però sono tutti d’accordo.

si, forse la prossima volta è meglio andarci con una figa, a parigi.
prendo nota.

4) haccp - hazard analysis and critical control points

ora, non è per essere nazionalisti. ci mancherebbe. siamo il paese di pulcinella. ma voglio dire...
in europa rompono il cazzo ogni giorno con degli standard di sicurezza per la preparazione dei cibi che mettono in discussione la tradizione italica per la preparazione di prodotti quali formaggio, pizza, pasta, ecc.
ma, dico, non fanno mai un giro in città come parigi o berlino?
ma hanno mai visto i criteri con cui vengono preparate le crepes nei banchetti per strada o gli hot dog sotto la fernsehturm?
cristosanto!
dovrebbero darti, assieme al tovagliolo, anche una fialetta di enterogermina...
vabbè lasciamo perdere.

nota a margine: importare sacchetti di carta di formato lungo potrebbe rivelarsi un successo commerciale senza precedenti. sembra infatti che i francesi non ritengano che sia tecnicamente possibile realizzarli.

5) antichi saperi

a giudicare dal ricco panorama di sculture classiche che ho potuto ammirare al louvre e dall'alto della mia competenza decennale nell'ambito della critica alle opere d'arte mi sento di affermare senza tema di smentita che, anche nell'antichità, il culo piaceva bello sodo.

6) grandeur

il progettista della défence ce l'ha piccolo. non ho altre spiegazioni.
peraltro, se in epoca antica per costruire usavano la pietra, e gli edifici sono ancora tutti in piedi, un motivo ci sarà. si nota infatti che, mentre notre dame gode di splendida salute, l’arco della défence comincia a perdere pezzi qua e di là.
un'arco inutile.
simbolo perfetto della grandeur di un popolo che non ha un cazzo da insegnare.
nemmeno le guide consigliano di visitarlo, perchè non c'è niente che valga la pena di scoprire.
ottimo investimento direi.

7) parfum

vorrei portare l'attenzione dei francesi sulla rappresentazione olfattiva della loro città e, in particolare, sulla stazione metropolitana di chatelet da me ribatezzata per l'occasione "eau de cathelet" per gli intensi aromi che si possono sprigionare nel corso della permanenza nel sottosuolo.
ma, dico, con tutti i brand di profumi che ci sono al numero 16 di place vendome, non si potrebbe fare qualcosa???

9) brand new shoes

a parigi vanno di moda le scarpe da zoccola. di quelle che di solito le vostre amiche dicono: "eh, io non me le prenderei mai delle scarpe così. non sono affatto di classe. non vedo cosa ci possa trovare un uomo."
per fortuna le francesi se ne sbattono il cazzo delle vostre amiche e mettono in mostra delle splendide calzature da mignottona con laccetti e tacco minimo da 12 cm.
ci deve essere qualche legge che lo impone. perché non posso credere che tutte quante abbiano un conto aperto in un sexy shop.
consiglio: dite alle vostre amiche che le onitsuka tiger blu con strisce gialle le possono buttare nel cesso quando vogliono.
quelle non se le filerebbe neanche il mio amico gianni.
e gianni è uno che non vede figa da un bel po'. per cui fate voi.
io ve l'ho detto...

10) roxanne

interessante la visita a rue de saint deny. praticamente è come pigalle, con l'unica differenza che riesce ad essere addirittura più squallida (imperdibile il cameo della chiesa che celebra la funzione a porte aperte mentre il sexy shop di fronte offre massaggi al naturale per 30 euro con mignotte asiatiche).
se volete proprio andare a troie vi consiglio francoforte. (o almeno così mi dicono i bene informati).
unico momento interessante a parigi: dentro ad un sexy shop ho potuto constatare la presenza della sezione italia con il dvd "mia sorella...'na zoccola" con la mitica rossella como e il sempreverde salvo, magistralmente condotti dall'inossidabile regista oliver buzz.
che dire:ho provato un po' di orgoglio ad essere italiano.

11) drink

se proprio decidete di spendere 10 euro per sorseggiare 15 cc del peggiore champagne del mondo sulla sommità della tour eiffel per fare gli splendidi con un paio di turiste olandesi in short, verificate che l'adolescente brufoloso incaricato per la mescita abbia finito la cura dentale quotidiana mediante stuzzicadente.
il tutto potrebbe rivelarsi perfino controproducente.

domenica 30 maggio 2010

PROMEMORIA PER IL FUTURO


se durante un amplesso lei ad un certo punto geme e poi ti sussurra nell'orecchio "vorrei venire assieme a te" non è per niente una buona idea rispondere "dove?".

mercoledì 26 maggio 2010

COROLLARIO DI Em1x


un affezionato lettore che ha avuto la sfortuna di prendere 18 all'esame di analisi 1 mi scrive:

"E se perdere il lavoro conducesse ad un impiego più appagante e remunerativo? E se la migliore amica della tua ragazza fosse dedita alla pratica dell'ingoio senza tante storie?
E questo è perchè la filosofia spaccherà sempre il culo alla matematica."

ora. potrei semplicemente mandarvi a cagare. ma oggi mi sento buono.
non avrei voluto andare a spaccare il capello in due ma il punto è decisamente importante, ed è meglio approfondire.
se ci troviamo nelle condizioni evidenziate dal lettore, allora ci troviamo in una situazione simile a quella riportata in figura.
quindi noi ci troviamo in A però esiste anche un altro massimo B maggiore di A.
vale a dire che in realtà A è solo un massimo relativo.
e quindi non avevo realmente massimizzato la funzione S.




inoltre, l'incremento:



può essere calcolato solo in un intorno ben definito dello stato {xi} in cui mi trovo (in questo caso il massimo relativo).
pertanto quanto espresso dal lettore non è in contrasto con il PRINCIPIO DI SGRADEVOLE.

e questo è anche il motivo per cui i filosofi non trovano lavoro.

martedì 25 maggio 2010

TERZO ASSIOMA E PRIMO PRINCIPIO DI SGRADEVOLE


il
TERZO ASSIOMA DI SGRADEVOLE sulla felicità afferma semplicemente che:



un modo indubbiamente pomposo per dire che in un certo istante la variazione di felicità di un individuo può essere determinata moltiplicando la derivata della funzione, rispetto ad una certa variabile, per l’incremento della variabile stessa.
un modo carino che i matematici usano per dire che se una cosa sale significa che va verso l’alto, mentre se scende va verso il basso.
niente di più.
ovviamente, se ci troviamo su un massimo della funzione, e cioè se l’individuo è felice, le derivate sono nulle e la variazione della funzione S è pari a zero.
quindi se l’individuo è felice non gli conviene cambiare nessuna delle variabili in gioco altrimenti la sua felicità diminuisce di conseguenza in maniera evidente.
ciò significa che quando si è felici con la propria ragazza e al lavoro va tutto bene non è buona prassi provarci con la sua amica del cuore o dare dello stronzo al proprio capo.
come vedete, alla fine della fiera, e al di là del formalismo matematico, si tratta solo di regole di buon senso.

il cuore dell’intera teoria è costituita però dal cosiddetto

PRIMO PRINCIPIO DI SGRADEVOLE

il quale afferma che:



vale a dire che considerando un tempo sufficientemente lungo, qualcosa arriva sempre a turbare lo stato di felicità.
anche se voi siete stati fedeli e avete leccato il culo al vostro capo con la dovuta abilità che vi contraddistingue, prima o poi non vi sentirete più così garruli come prima.
è questo il motivo per cui normalmente la gente si trova l’amante, il motivo per cui le coppie si sciolgono ed anche il motivo per cui le donne non sono mai contente qualsiasi cosa facciate per loro.
per gli uomini, inoltre, t’ assume un valore particolare nell’intorno dei quarant’anni: il momento in cui di solito provano a reinventarsi una vita con lo scopo di massimizzare nuovamente S.

lunedì 24 maggio 2010

AUTOMATIC-DATE PROFESSIONAL


ma perchè non sviluppano un'applicazione per cellulare che automatizzi gli incontri tra singles evitando tutta quella noiosa trafila del tipo "ma dov'è che ti ho già vista?" "sei molto carina" e via discorrendo?
la mia idea sarebbe quella di fare un software in java (così gira su android e anche su symbian) che si basa sullo scambio automatico di informazioni tra cellulari via bluetooth.
uno nel proprio cellulare registra un profilo e, quando incontra un cellulare con un profilo che risponde ai requisiti impostati, suona e scambia in tempo reale un messaggio contenente i dati dell'altra persona.
dato che nel messaggio c'è anche la foto dell'altro profilo le due persone possono "trovarsi" semplicemente incrociandosi per strada, o sull'autobus, o dove cazzo gli pare.

ok, a questo punto sappiate che, se ci fate i soldi, l'idea è mia, è coperta da copyright, e vi faccio causa.
razza di cagacazzi rottinculo che non siete altro.

lunedì 10 maggio 2010

FACEBOOK #6


corollario allo studio precedente: se una si è iscritta in facebook, e non ha amici, allora è sicuramente zoccola.

FACEBOOK #5


secondo uno studio condotto dall'American Computer Institute di Pasadena pubblicato su Wireless Today di questo mese, è sempre possibile trovare almeno una zoccola su facebook,
partendo da una persona qualunque, e restringendo la ricerca al gruppo "amici degli amici".

venerdì 7 maggio 2010

SECONDO ASSIOMA


vedo già che alcuni tra voi cominciano a manifestare seri limiti di comprensione.
altri, per compensare, sono andati a leggere un post di qualche pro-ana.
bene. ma a noi checcefrega? che vadano a rivedersi le ultime cento puntate di quark speciale e poi tornino qui.
non sarà mica un problema nostro, no?
pertanto, andiamo subito al sodo:

SECONDO ASSIOMA DI SGRADEVOLE





"per ogni variabile all'interno del supporto esiste una funzione S che approssima lo stato dell'individuo, S*, a meno di un numero piccolo a piacere".

si noti comunque che viene dichiarata l'esistenza di S ma non la sua unicità.
infatti:



il lettore smaliziato, che di solito è quello che va a leggere altri blog e non questo, avrà notato che da un punto di vista strettamente logico il secondo assioma dovrebbe precedere il primo assioma.
lo so.
ma è un vezzo che mi conservavo dai tempi in cui studiavo termodinamica applicata.
è noto infatti che il secondo principio della termodinamica è stato scoperto in anticipo rispetto al primo principio.
o, meglio.
dovrebbe essere noto.
la maggior parte di voi non sa neanche come funziona un frigorifero.
scommetto che d'estate aprite la porta del frigo per raffreddare una stanza.
si, siete proprio quelli li.
è proprio vero che uno ha i lettori che si merita.

mercoledì 5 maggio 2010

PRIMO ASSIOMA


sgombrato il campo dal relativismo filosofico, che non serve ad un cazzo, entriamo nel merito delle questioni importanti.

PRIMO ASSIOMA DI SGRADEVOLE:

"il livello di felicità di una persona può essere rappresentato attraverso una funzione di stato il cui valore puntuale, in onore dello scienziato che ha formulato la teoria (cioè il sottoscritto), viene indicato con S.

S = f (xi, t)

dove xi sono tutte le variabili che possono influire su una variazione dello stato S.
e t è ovviamente il tempo".


il più grande insieme all'interno del quale i valori della funzione risultano definiti si chiama supporto della funzione f.
il supporto è quindi pari allo spazio delle esperienze di un individuo.
i supporti realtivi a due persone diverse potranno ovviamente essere diversi tra loro, pertanto anche il valore assunto dalla funzione f sarà diverso.
la separazione dei supporti è il motivo per cui a volte ci sembra strano che a certi individui possa piacere qualcosa che noi troviamo brutto, bizzarro o insensato: in quel caso sta semplicemente attingendo ad un supporto che non è il nostro.

ora converrete con me che lo scopo nella vita è quello di ottenere, per ogni t, il massimo valore di S.
e ciò si ottiene semplicemente massimizzando la funzione f.
il punto è, cari miei, che lo stato S varia non solo in funzione dei parametri xi ma, cosa ben più fastidiosa, anche in funzione del tempo.
vi faccio osservare che il tempo è l'unica cosa che cambia quando tutto il resto rimane uguale.

supponiamo di analizzare un caso semplice: un ipotetico individuo gretto ed incolto.
un individuo per cui la felicità è determinata solamente dal benessere economico (variabile x1) e dal sesso occasionale (variabile x2).
cioè il caso della maggior parte delle persone, per intenderci.
come supporto, in questo caso, utilizziamo pure un banale quadrato. per cui le variabili x1 e x2 possono variare solo tra un valore massimo ed uno minimo.
bene.
ora, se tutto andasse come ci si aspetta, la funzione f avrebbe un solo massimo. l'individuo gretto ed incolto potrebbe massimizzare il valore di S durante la propria scialba esistenza giungendo su Smax e rimanendo fermo lì, senza schiodarsi più.




il problema è che il tempo lo mette in culo anche alla più innocua delle teste di cazzo. pertanto, l'individuo in questione, si ritroverà suo malgrado ad allontanarsi da Smax per ritrovarsi presto su un altro punto della funzione f.
pertanto, anche se in un istante della vostra vita trovate il massimo della funzione, presto o tardi vi ritroverete a doverlo cercare di nuovo.



martedì 4 maggio 2010

LA TEORIA DELLA FELICITA' SECONDO SGRADEVOLE - PREMESSA


ci ho pensato proprio l'altro giorno.
era mattino.
ed è suonata la sveglia.
come al solito mi sono messo seduto sul bordo del letto, l'ho spenta, e mi sono alzato in piedi.
e così, mentre camminavo svogliato per la stanza, ho dimostrato senza ombra di dubbio che il relativismo filosofico è francamente inutile.
chiaro no?
no?
mi spiego meglio.
cosa c'è di così particolare nell'alzarsi in piedi al mattino?
beh, è semplice.
il punto è che non mi sono posto alcuna questione sull'esistenza del pavimento.
ci ho messo i piedi sopra e sono andato dritto e filato verso il bagno.
sarei potuto sprofondare in una voragine senza fondo. oppure avrei potuto trovare l'acqua del mare a bagnarmi i piedi. invece no. ho trovato proprio il mio solido, solito, pavimento in legno.
da un punto di vista strettamente teorico, il fatto che finora io abbia trovato un pavimento tutte le volte che mi sono alzato al mattino, non dimostra che il pavimento esista.
non dimostra nemmeno che io lo possa trovare sotto i miei piedi al mattino per il semplice motivo di avercelo trovato negli ultimi 7 anni.
in ogni caso non ci ho pensato un attimo.
mi sono messo in piedi ancor prima di constatare che il pavimento ci fosse.
niente di strano.
lo so che lo fate anche voi.
pertanto prendiamo semplicemente atto di una cosa.
di una cosa soltanto.
la mente umana non funziona secondo il relativismo.
la mente umana funziona secondo la teoria della probabilità.
ma quella della teoria della probabilità è un'altra storia, e ne parlerò un'altra volta, se ne avrò voglia.
quindi è probabile che no.
questa premessa mi serve solo per sgombrare il campo da affermazioni del tipo: non si può dire niente di generale sulle cose.
no, invece.
si può dire qulcosa di generale, eccome.
anzi, si deve.

giovedì 22 aprile 2010

COFFEE BREAK


mi fermo a parlare con un collega.
non mi va bene un cazzo di niente di quello che ha scritto nel documento che ha preparato.
ho necessità di apportare delle modifiche.
gli leggo le mie note a matita sul foglio a4 spiegazzato che estraggo prontamente dalla tasca dei pantaloni.
lui non mi guarda nemmeno.
mi fa "si" con la testa e muove svogliatamente il mouse come per dirmi di lasciarlo in pace, che ha da pensare ai cazzi propri.
non ha proprio voglia di ascoltarmi.
glielo leggo in faccia.
non gliene frega un cazzo di fare ste modifiche.
insisto un poco.
mi sforzo per essere più incisivo.
niente.
dai, guardami figlio di troia!
continuo a parlare ma mi rendo conto che anche la mia mente sta pensando ad altro.
la mia fantasia viene come rapita da immagini sensuali.
lo guardo ancora. ma la mia mente percepisce solo corpi impegnati in giochi erotici arditi.
mi concentro su di lui.
ma immagino solo sudore e amplessi.
cazzo, che mi succede?
lui non mi guarda nemmeno.
ma io ho queste immagini nel cervello, ormai.
devo farle uscire, devo farle uscire.
meccanicamente ripeto a pappagallo tutto il mio disappunto per quello che ha scritto.
proprio come le tabelline che declami in versi quando ti operano in anestesia locale, e devi dire una stronzata qualunque ad alta voce per non pensare che ti stanno aprendo un arto con un pezzo di acciaio affilato.
ripeto, ripeto.
no, aspetta...
queste immagini non sono nel mio cervello.
le vedo proprio con la coda dell'occhio!
sono dietro di lui, riflesse nell'armadio a vetro che si trova alle sue spalle.
checcazzo! sta guardando un porno!
il figlio di troia!
smetto di parlare ed esco dalla stanza.
rientro dopo cinque minuti dalla porta a fianco.
nemmeno si accorge che ci sono.
mi fermo alle sue spalle sorseggiando un caffè.
una mulatta lo sta prendendo su per il culo da un nerboruto figlio di puttana.
beh, dai.
è una testa di cazzo.
ma almeno non è ricchione.
dopo un po' percepisce la mia presenza.
si gira distrattamente e mi dice: "a proposito volevo chiederti: volevi dirmi qualcosa sul documento?"
la tizia intanto si è inginocchiata davanti al nerboruto figlio di puttana.
"no, tutto ok", gli dico.
mi allontano con passo lento.
e intanto continuo a sorseggiare il mio caffè.

mercoledì 21 aprile 2010

ODI PROFANUM VULGUS ET ARCEO


sono un'amabile testa di cazzo.

domenica 18 aprile 2010

WEB 2.0 IS DEAD RELOADED

dici che sono meglio le poste, che esattamente come internet ti garantiscono esclusivamente il fatto che il destinatario riceva la lettera, ma a differenza dell'e-mail, ti costano un botto e arrivano in 20 giorni quando va bene? Se il destinatario è idiota, non esiste mezzo di comunicazione perfetto. A meno di mandare una lettera con un piccione viaggiatore educato anche a beccare in testa il destinatario se non capisce cosa c'è scritto nella lettera.


si caro amico. è esattamente ciò che intendo.
il costo della missiva, inteso come somma dell'esborso monetario necessario all'operazione e tempo impiegato per scrivere la lettera, è direttamente proporzionale alla qualità della comunicazione.
e ciò vale sia per il mittente che per il ricevente.
al giorno d'oggi un quadro aziendale medio riceve dalle 20 alle 30 mail al giorno.
senza contare i filmati porno degli amici.
un dirigente arriva anche ad un centinaio.
metà non le apre nemmeno.
ciò dipende essenzialmente dalla velocità con cui ci siamo abituati ad inoltrare le comunicazioni tramite posta elettronica.
in ciò siamo inoltre agevolati dalla constatazione che se ci siamo dimenticati qualcosa basta aggiungerlo nella mail successiva.
e, con scioltezza, inseriamo un po' di nomi in copia conoscenza perchè tanto è meglio che lo sappia qualcuno in più che qualcuno in meno. vero?
una letterina seria, invece, la devi sudare qualche ora.
devi usare una carta intestata ufficiale.
se la devi mandare a sei riceventi non basta aggiungerli in CC:.
devi fare sei originali e magari anche qualche minuta.
la protocolli in un registro ufficiale.
inoltre, sapendo che ci mette una settimana ad arrivare, ci pensi due volte prima di scrivere cazzate.
chi la riceve, soprattutto se la lettera è accompagnata da un bell'avviso di ritorno (che ha valore legale), se la legge con molta più attenzione, stai sicuro.
ed il numero di lettere al giorno passa magicamente da 40 a 2.

sabato 17 aprile 2010

WEB 2.0 IS DEAD


già, perchè mandare una mail ti sembra una cosa semplice.
povero illuso.
come se il tuo interlocutore dovesse essere perfettamente allineato sulla tua lunghezza d'onda.
ed è per questo che inoltri fiducioso mail di lavoro senza porti troppe domande.
solo che, dopo due minuti, lui ti richiama e ti dice: "non vedo niente, vedo solo la tua mail in cui dici che mi giri un allegato."
sgradevole: "ma hai letto l'allegato?".
collega: "quale allegato?"
sgradevole: "non hai detto che c'è scritto nella mail di guardare un allegato?"
collega: "si."
sgradevole: "lo hai letto?"
collega: "no."
sgradevole: "c'è qualcosa che posso fare per liberarti dal demonio?"
collega: "in che senso?"

poi però mi sono posto delle domande. il problema non poteva risiedere nella mia mail scritta male?
e così l'ho riletta.
no, la mail era più che chiara.
è proprio il sistema che non funziona.
internet non vale un cazzo.
altrimenti non mi sarebbe arrivato un messaggio che vanifica a priori qualunque sforzo presente, passato e futuro:

"Nota: questa Ricevuta di ritorno attesta solamente che il messaggio è stato visualizzato nel computer del destinatario. Non c'è pertanto alcuna garanzia che il destinatario abbia letto o compreso il suo contenuto."

sabato 27 marzo 2010

SPRING


meno male che è arrivata la primavera. con il suo tepore e la sua spensieratezza.
passeggio piano, respirando l'aria profumata di fiori ed essenze.
la brezza leggera mi solletica.
poco lontano alcuni ragazzi vengono pubblicamente presi di mira dai loro amici per festeggiare la laurea appena conseguita.
è un vociare incessante, carico di felicità.
questi giovani di belle speranze, proiettati dal mondo dell'università al mondo della disoccupazione e del precariato, mi mettono sempre di buon umore.
che posso farci? sono un sentimentale.
intanto dal bar di fronte risuonano le note della canzone lollipop.
quella originale, del 1958. quanta dolce allegria in quelle rime senza tempo.
e pensare che, ormai, sia il cantante che i componenti del coro sono tutti morti.
ma hanno fatto il loro dovere.
hanno arricchito la terra su cui crescono proprio i fiorellini che stanno deliziando i miei sensi.
che cari.
e nonostante tutto il sole è ancora alto.
proprio una bella giornata.

mercoledì 17 marzo 2010

SGRADEVOLE TI SPIEGA LE DONNE #3


"leggi, leggi questo!" mi dice una mia amica. e mi porge un volumetto nero con la copertina di cartone.
"cos'è?", le chiedo.
"un libro che ti spiega come funzionano le donne".
io assumo un'espressione un po' perplessa.
figurati. un libro che ti spiega le donne.
un libro secondo il quale ogni donna viene svelata.
non avranno più segreti, dopo averlo letto.
"understanding women, si intitola?"
"già"
"ma guarda che questo l'ha scritto una donna, capisci?"
"e allora?", rispondo.
"come allora? chi può spiegarti come funzionano le donne meglio di una donna che le studia?"

ora, io non volevo leggerlo, ma alla fine ci ho ripensato.
e devo dire che ho fatto bene.
questo libro è stata una autentica rivelazione.
mi ha spiegato una cosa importantissima (prego i maschietti di prendere nota):
le donne non sono minimamente in grado di capire sé stesse.
sono talmente poco obiettive quando si descrivono, che sembra di assistere ad un tg di emilio fede.
una donna, quando parle "delle donne", non parla davvero di quei mammiferi dotati di vagina che normalmente vedete per strada.
no, no. per una donna, "le donne", sono un'entità astratta.
come se io parlassi degli uomini riferendomi al corsaro nero e yanez.
con la differenza che il corsaro nero e yanez ci verrebbero a cena a casa mia, se li invitassi, ma questa è un'altra storia.
morale: un qualunque uomo scafato vi spiegherà come funzionano le donne cento volte meglio di qualunque psicologa del cazzo.

one hundred percent guaranteed.

venerdì 12 marzo 2010

BUON COMPLEANNO!


R. sms 1: ciao sgradevole, sono R., ti ricordi? non ci sentiamo da un sacco di tempo. parlando con V. ho saputo che oggi è il tuo compleanno, così mi sono fatta dare il numero per farti gli auguri!

sgradevole sms 2: ciao, cara.
grazie per gli auguri. un pensiero davvero carino. è da una vita che non ci sentiamo.  tutto bene?

R. sms 3: si, bene. anche se ci sono state un sacco di novità nel frattempo.

sgradevole sms 4: che ne dici se uno di questi giorni ci troviamo a bere qualcosa? così ci aggiorniamo un po'?

R. sms 5: buona idea! sono proprio curiosa di vedere se sei ancora anomalo, inquieto e pseudo artista malinconico come ti ho lasciato 15 anni fà.

sgradevole sms 6: io invece sono curioso di vedere se sei ancora farcita di cultura qualunquista.

sgradevole sms 7: no, stavo scherzando naturalmente. in realtà sono curioso di vedere se sei diventata culona come tua sorella.

R. sms 8: beh, di sicuro sei rimasto stronzo!

sgradevole sms 9:  puoi dirlo! e comunque "fa" si scrive senza accento, puttana.

mercoledì 10 marzo 2010

DEFINIZIONE DI NERD


dicesi nerd colui il quale definisce la condizione di noia come "uguaglianza aritmetica tra la
media degli avvenimenti che ti capitano, la loro moda ed anche la loro mediana", o in maniera simbolica:


lunedì 8 marzo 2010

DEFINIZIONE DI NOIA


dicesi noia quando la media degli avvenimenti che ti capitano sono uguali alla loro moda ed anche alla loro mediana.

domenica 7 marzo 2010

DA BRAQUE A KANDINSKY A CHAGALL


cazzo vengo a vedere questo vecchiume quando invece c'è lui?

sabato 6 marzo 2010

PUNTO


alle ore 17 di un venerdì qualunque, in italia, delle amiche stanno chiacchierando amabilmente davanti ad un the verde al bergamotto.
il the verde ha delle proprietà terapeutiche da paura. ha rilevanti azioni anti-age e fa addirittura guarire dal cancro.
ovviamente va preparato con acqua non bollente. tra i 90 ed i 95°C, con una infusione non più lunga di due minuti.
il the lo preparano riempiendo di foglioline un dosatore forato in acciaio costituito da due semisfere bucherellate.
il dosatore, una volta riempito, viene immerso in acqua e, dopo due minuti esatti, viene tolto e svuotato con una catenella che serve per appenderlo al bordo del bollitore.
non ci sono problemi sulla fine che dovranno fare le foglioline del the usate.
andranno nel contenitore dell'umido.
già, il contenitore dell'umido.
- ma come si può pensare che ti obblighino a raccogliere i rifuti in casa e vengano a prenderli sono una volta alla settimana?
- è impensabile. e stupido.
- non fanno mica così dalle altre parti.
- guarda che schifo hanno combinato a napoli.
- che, andavano a raccogliere i cestini porta a porta anche da loro?
- e noi dovremmo tenerci l'immondizia in casa e metterla fiori la notte prima?
- eh non lo so. pare che occorra metterlo fuori il mattino stesso a quella data ora. perchè se lo metti fuori la sera prima possono anche darti la multa.
- si,si. l'ho sentito anche io.
- infatti hanno scoperto che molti dei nostri vanno a portare i rifuti in paesi vicini per non doverli tenere in casa tutta le settimana. da quando hanno introdotto la multa, i centri limitrofi hanno visto aumentare i rifiuti del 35% mentre quelli del nostro paese sono diminuiti della stessa quantità.
- non ci posso credere.
- e non pensano di fare qualcosa?
- come no! la giunta ha deciso di fornire a tutti gli abitanti delle chiavi per aprire i cassonetti.
- ma se tutti hanno la stessa chiave non basta dare una copia all'amico del paese vicino?
- allora metterando una tessera elettronica personalizzata.
- stai a vedere che gli immigrati senza permesso di soggiorno avranno la tessera personalizzata o butteranno tutto per strada esattamente come adesso...
- ma con tutti i problemi che ci sono ti obbligano a mettere l'immondizia fuori ad una certa ora, e loro non sono in grado neanche di presentare una lista elettorale senza combinare casini.

nello stesso istante 6000 km più a sud, una nonna sta portando il nipotino dallo stregone del paese.
le nonne, in africa, hanno lo stesso peso della madre nelle scelte relative ai minori.
certe volte anche di più.
per questo motivo ha deciso di portarlo dallo stregone.
lo sta portando da lui perché pensa che il bambino porti sfortuna.
da quando è nato, in famiglia, sono accadute solo disgrazie.
e, pertanto, gli farà tagliare le tonsille.
perché in certi paesi dell'africa pensano che nelle tonsille si annidino gli spiriti malvagi.
il problema è che lo stregone del paese taglia le tonsille con un coltellaccio ruggine di cento anni prima, in una capanna fatta di paglia e di merda, con a fianco pozze malariche.
e molto spesso il bambino muore dopo aver contratto una grave infezione.
a riprova che porta sfortuna.
la madre non avrà grossi problemi a farne un altro.
tanto in africa si sa come va a finire.
ed è così che nell'istante esatto in cui lo stregone affonda la lama marrone nella gola del piccolo, il suo destino resta irrimediabilmente segnato.
vomiterà sangue per un po' e presto inizieranno i segni dell'infezione.
all'inizio la gola si arrosserà procurandogli dolori lancinanti, e poi comparirà un febbre inspiegabile.
mentre dalla ferita continuerà ad uscire pus.
ma alla fine anche la madre darà ragione alla suocera.
tanto per dire, una volta perse un conoscente a causa di una telefonata.
l'amico aveva ricevuto una chiamata da un numero senza nome.
era talmente sicuro che si trattasse di una maledizione che si è tolto la vita mangiando batterie scadute.
nessuna terapia chelante
dell'ospedale dei bianchi lo ha potuto salvare. soprattutto non dopo i rimedi dello stregone.

lo stesso giorno, più a nord, patrick moore, uno dei padri di greenpeace apre al nucleare.
"un’energia pulita e sicura", dice, "che non è solo buona ma fa anche bene. soprattutto all’italia".
poi aggiunge: "ho lasciato greenpeace perché a un certo punto ha abbandonato la scienza e la logica, fino a quando si trattava di salvare le balene era semplice ma oggi l’organizzazione ha scelto la via della disinformazione, del sensazionalismo e della paura. le loro posizionisono spesso contrarie per partito preso: dicono no al nucleare che potrebbe diminuire l’inquinamento e no agli ogm che potrebbe mettere fine alla fame nel mondo. Insomma per loro il mondo starebbe meglio se non ci fossero uomini".

intanto, lì vicino, dei politici combattono contro l'ingiustizia. combattono per il diritto di poter partecipare alle elezioni.
combattono per il diritto di dare voce ai cittadini.
contro la discriminazione dei burocrati.
a favore della libertà.
e io voglio essere libero.
di votare chi mi pare.
anche chi non è in grado di predisporre in maniera corretta le liste elettorali.
anche gli incapaci.
anche chi non rispetta le regole.

e così torniamo al punto di partenza.

martedì 2 marzo 2010

PERCHE' BISOGNA AMARE STRISCIA LA NOTIZIA


beh, è semplice.
bisogna amare striscia la notizia perché non guarda in faccia a nessuno.
perché loro non si arrendono mai.
perché sono in grado di pedinare una persona per mesi e mesi pur di mostrarci una marachella o un affare losco.
bisogna amare striscia la notizia perché tutti la guardano e la amano.
bisogna amare striscia la notizia perché quando vedi arrivare l'inviato di turno sai già che il tizio è spacciato.
perché qualunque cosa dica, o faccia, ormai ce l'ha già materialmente nel culo.
bisogna amare striscia perché se sei contro vuol dire che te la intedi un po' con qui farabutti.
del resto che altro motivo dovresti avere per non amarla?
quando striscia lo decide viene da te e ti pianta una telecamera in faccia, è vero.
e poco male che tu non voglia apparire in video o non sia un personaggio pubblico.
o che un processo non si faccia in televisione.
se ci sei, devi apparire. questo è il gioco.
dai, qualcosa dovrai aver pure fatto.
che discorso è che tu non ci stai? ci devi stare. punto.
si, avrai anche i tuoi motivi. ma in fin dei conti chissenefrega?
la società civile non vuole perdere tempo per capire.
a me, ad esempio, bastano dieci minuti di video. il video non mente.
e, del resto, io mi fido ciecamente.
voglio dire, se uno è in grado di scrivere delle battute così splendide per ezio greggio, per quale motivo non dovrebbe essere in grado di distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato?

e poi le due fighe dove le mettiamo?

sabato 27 febbraio 2010

AND THE WINNER IS


il premio "non c'ho proprio un cazzo da fare" di questa settimana  va al comitato olimpico internazionale, che dopo la vittoria della squadra canadese femminile di hockey, ha indagato le giocatrici per aver festeggiato bevendo alcool e fumando sigari.









martedì 23 febbraio 2010

CENACOLO PREUMANISTICO


A: sono sempre un po' perplesso sul liquido che perde la mia ragazza dalla vagina durante i rapporti.
B: cioè, perde, in che senso?
A: si insomma. è biancastro e poco denso. ma sul serio pensate sia possibile?
B: a meno che non sia rotta direi che è possibile.
C: si chiama squirting.
A: no, dai. quello esiste solo nei film porno.
B: a proposito di porno, ma come fa un ginecologo a guardare figa tutto il giorno, che se io ne vedo una in foto mi resta duro come un pezzo di marmo fino a quando non lo svuoto a mano?
A: mio cugino, che fa il ginecologo, mi ha detto che prima di ricevere ogni paziente si masturba, e tieni conto che fa una media di dieci visite al giorno.
C: ma va, ma che c'entra? un ginecologo sta dieci anni a studiare vagine, otto ore al giorno tutti i giorni, ti pare che ha voglia di vedere figa?
A: sei tu che non la vedi mai e quindi ti fa tutto sto effetto.
B: secondo me non c'entra niente il fatto che ne guarda tante. del resto pensa a quante fighe orribili dovrà comunque vedere per lavoro... in quel caso lì come fa? smette di trombare?
A: il ginecologo è un essere asessuato. non ci sono altre spiegazioni.
C: secondo me ne vedono talmente tante che alla fine non ci badano più. è come se tu stessi tutto il giorno al computer. avresti voglia di guardare youporn alla sera? mhh, forse l'esempio non regge.
B: secondo me ai ginecologi la figa non fa effetto. secondo me aspettano semplicemente che la tizia si giri per poterle guardare il culo.
C: può darsi.
A: certo però che deve essere interessante fare il ginecologo. io, ad esempio, mi sono sempre chiesto: ma quanto profonda è una vagina?
B: se ti sei posto questa domanda vuol dire che non sei mai arrivato fino in fondo.
A: ...
C: secondo me conviene farci cadere dentro qualcosa e misurare quanto tempo di mette a toccare il fondo.
A: si, quella di tua madre...
A: o, in alternativa ti segni delle tacche sul cazzo prima di farlo.
B: no, non tu. tanto lo sappiamo che non ci arrivi al fondo.

domenica 21 febbraio 2010

DETTAGLI


oggi ho ringraziato Dio per essere nato uomo.
no, scherzo, lo sa da un pezzo che gli sarò per sempre grato per questo favore.
e non per il fatto che troverei di cattivo gusto avere un organo riproduttivo che si chiama come una malattia nervosa.
ma per il corredo di mancanza di logica che ti appioppano d'ufficio assieme alla figa.
voglio dire.
se volete comprendere davvero cosa significhi essere donna non vi serve guardare sex and the city.
basta che aiutiate una vostra amica a traslocare.

infatti:

- se siete una donna, il giorno prima del trasloco andrete a fare copiose compere presso: la rinascente, l'auchan, oviesse, sisley, miss sixty, phard, diesel, fornarina, take-two, levi's, bruschi, geox, furla ed il verduraio di fronte a casa.
perchè si sa che è meglio non rischiare di arrivare nel nuovo alloggio e accorgersi che ti manca qualcosa. tipo dodici confezioni di coca-cola, ventisei paia di calze o 3 chili di mandaranci.
fa niente se bisogna fare dodici viaggi in più.
che vuoi che sia.
- se siete una donna, scoprirete che occorre trasportare necessariamente tutte le 429 confezioni di crema idratante, crema per le mani, crema per il corpo, crema per il giorno, crema per la notte, crema per il viso, crema per il contorno occhi, crema rassodante, crema tonificante, crema glitterata, crema profumata, crema non profumata che avete stipato nel mobiletto del bagno.
poi, nel momento esatto in cui le cinque borse di prodotti si trovano sulla soglia della nuova casa, comincerete disinvolte a considerare che, comunque, 402 confezioni sono da buttare via.
- se siete una donna, vi sarete procurate nel corso degli anni una collezione completa di contenitori in plastica. una collezione di circa 200-250 pezzi.
e tutti da tenere. che non si sa mai.
composta da contenitori normali, lucidi e opachi. con coperchio trasparente. con datario.
con coperchio azzurro, in policarbonato, in polipropilene, in polistirene ad alta e bassa densità, in teflon, in polietilene tereftalato ed in acrilonitrile butadiene stirolo. (un paio anche in gomma siliconica da forno).
per microoonde, per alimenti, e per alimenti liquidi con scala graduata.
per dolci, per biscotti, per frutta tagliata e per frutta intera.

io invece, per quel che mi riguarda, in casa non tengo un cazzo.
non ho scatole.
non ho cibo. (solo un po' di alcool).
ho un frigo ma non lo uso.
ho dei libri, si.
ma darò loro fuoco sul piatto doccia l'ultimo giorno.
e quando traslocherò porterò con me solo due paia di mutande, un po' di film porno e un asciugamano per il bidet.
sto anche considerando di portarmi via solo i porno.
e asciugarmi il culo con i dvd.
stando bene attento agli spigoli.

mercoledì 17 febbraio 2010

BI-GAZZI


bigazzi, chiunque egli sia, è fuori dalla prova del cuoco.
ok, non ho idea di chi sia bigazzi.
e non ho idea di cosa sia la prova del cuoco.
ma pare che sto tizio, che dalle foto pare mio nonno, sia stato allontanato dalla rai per aver parlato di ricette a base di gatto.

ora:

abbiamo la recessione su per il culo.
il malessere è diffuso.
le carceri sono al collasso.
ogni giorno si scoprono casi di malasanità.
il medio oriente è una polveriera.
i terroristi ci cagano in testa.
gli stupratori non fanno neanche più notizia.
e, come se non bastasse, circola nel mondo un discreto numero di teste di cazzo.

e c'è gente, cristosanto...
c'è gente che si preoccupa del fatto che un tizio di nome "bigazzi" ha parlato di ricette a base di gatto.
ma la cosa triste non è che un giornalista amico di studio aperto abbia dato una notizia che comunque non era neanche da divulgare, da quanto non significa un cazzo di niente.
la cosa terribile è che tutto ciò è accaduto veramente. personalità di spicco di sono mosse per questa cagata, stracagata, strafottuta inutile stronzata di merda.
era la loro priorità del giorno.

ma dico:
ma chi stracazzo se ne fotte di sto tizio?
ma chi stracazzo se ne fotte dei gatti?
sarà mica che un gatto è meglio di un coniglio?
o un coniglio sia meglio di un bigazzi?

questi tizi, questi sedicenti amici del cazzo degli animali, per quel che mi riguarda devono sparire dalla faccia della terra.
come il dodo.
per dichiarata incapacità a vivere nel mondo reale.
o come qualche altro animale del cazzo che era evidentemente di troppo su questa terra.

questa gente non so cosa faccia di lavoro.
niente, credo.
perchè se uno ha un lavoro un minimo serio, la sera ha due coglioni talmente grandi che non vuole neanche sentirle certe stronzate.
quindi, avendo dimostrato la loro inutilità, vi prego: se conoscete qualcuno che pensa che il problema principale dell'italia sia proteggere i gatti dalle presunte ricette di bigazzi, dovete emarginarlo.
dovete fare in modo che sti tizi vivano solo con i proprio simili, ai margini della società, dove è giusto che stiano.
nelle savane. con i gatti.
per il bene dell'italia. per il bene della ragione. per tornare ad essere un popolo normale.


giovedì 4 febbraio 2010

domenica 31 gennaio 2010

INFORMAZIONE DI SERVIZIO


ti lascio un giorno e che cazzo mi combini? rompi il cazzo a destra e a manca?
torna pure all'ovile.
un buco per te lo trovo sempre, sul mio blog. (in tutti i sensi).
infatti qui è un puttanaio.
e i tuoi commenti stupidi e fuori  luogo darebbero meno l'impressione di essere partoriti dalla mente labile di una annoiata frigida con manie di protagonismo.

ovviamente sai che parlo di te. perché è tutto vero.

venerdì 22 gennaio 2010

QUANTO VALE LA TUA VITA?





non perderò tempo a dilungarmi sulla simpatica polemica che ha coinvolto un consigliere del pdl il quale, ritenendo che non ci fossero cose più importanti di cui occuparsi, ha dichiarato che l'opera di charles ray è esteticamente discutibile ed ha intimato il ripristino, al suo posto, del vecchio lampione.
mi limiterò ad osservare che, se passate da punta della dogana a venezia, potrete ammirare gratis una delle opere d'arte più interessanti in circolazione.
si tratta di una statua che fa bella mostra di sè (24 ore su 24) a due passi dalla collezione d'arte contemporanea di francois pinault.
la cosa straordinaria è che la lasciano lì fuori anche se piove, se c'è la nebbia, se c'è il sole cocente e anche se viene una tempesta o un uragano.
e tutto questo per puro spirito filantropico.
affinché tutti ne possano godere gratuitamente.
ah, ovviamente
lì di fianco trovate anche una cazzo di statua di plastica bianca esteticamente discutibile.


domenica 17 gennaio 2010

FAST DESIGN


che seccatura quelli che, per partito preso, decidono di odiare mcdonald's.
potrebbero tediarmi per ore con le loro teorie intellettualoidi tendenti a dimostrare che mcdonald's rappresenta tutto il male del capitalismo moderno.
cibi in catena di montaggio. che saziano, certo, ma senza qualità.
cibi spersonalizzati, perchè il panino che compri nel mcdonald's di istanbul ha lo stesso identico sapore e la stessa identica composizione di qualunque altro panino in qualunque altra filiale nel mondo.
beh, io dico: chissenefrega. fai a meno di andarci. non ti rovinerà mica la vita sapere che esistono i fast food.
non credo che si possa sostenere che mangiare in questi posti sia particolarmente sano, o che i cibi siano particolarmente sfiziosi.
ma è anche vero che mangi con due lire praticamente in ogni centralissima piazza del globo. e puoi anche sederti. ed usufruire di un bagno relativamente pulito. sempre compreso nelle due lire.
invece dovresti sentirli, sti tizi anti fast food. mai e poi mai un panino lì.
capirei se andassero di norma al ristorante e spendessero sti 50 euro per un primo ed un secondo cucinati come Dio comanda.
manco per sogno.
no, vanno a prendersi un panino al cadozzone di turno pechè nella loro mente bacata fa molto easy. molto informale. perché il quel caso non è fast food. no. in quel caso è una intelligente scelta alternativa.
anche se, il loro paninaro di fiducia, l'haccp non sa neanche dove stia di casa. e tra un panino e l'altro accarezza il cagnolino che passa la giornata sotto i fornelli.
bada bene che sono gli stessi che se poi devono andare in bagno scroccano proprio quello di un vero fast food.
che poi, questi tizi, fronte di liberazione dalla spersonalizzazione, sono gli stessi che si riempiono la casa con ogni paccottiglia possibile ed immaginabile di ikea. proprio quella multinazionale che produce gran parte delle proprie cazzate in cina, in india e in romania con manovalanza a basso costo.
il bello è che riesci a convincerli che un pezzo di plastica da imballaggio possa considerarsi non solo estremamente cool, ma addirittura un porta cd.
sono gli stessi che si mettono in casa il set di due canvas PJÄTTERYD stampati con la stampante a getto di inchiostro, e li considerano un capolavoro.
sono gli stessi che comprano 50 tovaglioli di carta FANTASTISK a un euro e 49 e pensano di aver risparmiato un casino rispetto al supermercato sotto casa.
anche se hanno fatto 50 chilometri per arrivare al punto vendita.
mah.

domenica 10 gennaio 2010

CASH

 
 
 

 
 
 

martedì 5 gennaio 2010

PUNTO DI PAREGGIO


"
la pena di morte è un fallimento",  storica frenata dei giuristi usa.
ma l'ho sempre sostenuto anche io.
non serviva mica un genio, per capirlo.
la pena di morte è un sistema costoso e, alla fine, quanti ne hanno eliminati?
secondo i dati ufficiali nel 2009 gli usa hanno giustiziato con la pena di morte 7 persone.
dico, 7 persone! manco il numero di quelli morti per soffocamento con le patatine di mc'donald.
non vale neanche la pena di perderci tempo.
se consideriamo ad esempio i costi occulti, tipo la stampa internazionale contraria che frena le esportazioni di semilavorati e dei prodotti finiti, le dimostrazioni dei pacifisti con relativi distrurbi al traffico, ecc. vedremmo che non è poi così conveniente.
un intervento di terra con mezzi pesanti, ad esempio, ha un costo unitario maggiore di una iniezione letale, ma se teniamo conto della capacità di distruzione di un mezzo moderno, possiamo ammortizzarlo in brevissimo tempo.
inoltre, se ci va di culo, possiamo anche vincere il nobel per la pace, che al cambio attuale vale circa
un milione di euro.
senza contare il ritorno di immagine e la pubblicità connessa.
per cui, ad occhio e croce, definiti:

cft, cvt = costi fissi e variabili per una azione di guerra
cfp, cvp = costi fissi e variabili della pena di morte
nt, np = numero di persone eliminate in una azione di guerra e per la pena di morte
kb = valore in euro del premio nobel per la pace
cop = costi occulti per la pena di morte

direi che conviene smettere con la pena di morte esattamente quando:

cft + cvt * nt - kb < cfp + cvp * np + cop


domenica 3 gennaio 2010

A ME MI PIACE


siccome è arrivato il 2010 e mi sento più buono, non parlerò di quelli che mi stanno sul cazzo. voglio pensare positivo, d'ora in poi. e parlare di quelli che mi piacciono.
mi piacciono quelli che, se fanno dieci minuti di coda alle poste, chiamano subito il gabibbo perché è una vergogna che in un paese civile eccetera, e poi fanno sei ore di coda per comprare le mutande in saldo di d&g ed escono con una faccia che manco fossero riusciti a salvare un bambino nero africano dalla malaria contratta bevendo acqua in malsani acquitrini.
e mi piacciono anche i genitori che rompono le palle perché vicino alla scuola passano gli elettrodotti. chissà quanti poveri bambini moriranno di leucemia... ma dove è scritto che gli elettrodotti fanno venire la leucemia? l'ha detto giacobbo? o gimmy ghione? però il benzene è sicuro al centopercento che è cancerogeno. e non ho mai visto quei genitori, che portano i bambini all'asilo con il cayenne tremila turbo, preoccuparsi poi tanto. strano.
e poi mi piacciono quelli che vanno in ferie in un paese che prima di atterrare con l'aereo devi telefonare per avvertirli che taglino l'erba sul campo di patate usato come aeroporto. e poi si fanno rapire come degli idioti. e poi i familiari rompono le palle alla farnesina. e la farnesina spende i miei soldi per farli tornare. ste cose fanno parte del colore locale, per cui lasciateli lì, che a loro piace di sicuro di più. è gente easy, dopotutto.
e poi mi piacciono tanto quelli che si scandalizzano perché ci sono persone che guadagnano un sacco di soldi. ma in realtà quello che gli dà fastidio è semplicemente il fatto che questi altri guadagnino più di loro. che, il proprio stipendio, non è mai in discussione. manco se, per quello che sono in grado di fare, dovrebbero al massimo spazzare i cessi pubblici delle stazioni.
poi adoro quelli che a messa non ci vanno, perché loro mica sono cattolici. ma guai se uno prova a togliere il crocefisso dalle scuole dei loro pargoletti. che non è mica che gliene freghi davvero un cazzo, di sta cosa. manco lo sanno che ci sta veramente, un crocefisso, nelle scuole. però cambiare una cosa solo perchè l'ha detto qualcun altro... eh, questo proprio no. che a casa mia comando io.
e poi mi piacciono quelle che trovano il coraggio di denunciare di essere state violentate in modo brutale. cioè, anzi, credono che sia andata così, perché in realtà stavano dormendo per terra strafatte di alcool e droga e non si ricordano niente.
ma in particolare mi piacciono quelli che, se li mandi affanculo, invece di sbattere la porta ed andarsene dignitosamente, tornano a trovarti. dimostrando così, con un gesto apotropaico, che in realtà hai un valore superiore al loro.
poi vado pazzo per quelli che vanno su wikipedia per vedere cosa significa apotropaico.
insomma, la morale è che c'è un sacco di gente che mi piace.