domenica 22 febbraio 2009

sabato 21 febbraio 2009

MENO UNO


CHIEDI A SGRADEVOLE ED EGLI TI SPIEGHERA'


caro sgradevole, ho scritto al prof. hoffman ma lui non mi ha cagato neanche di striscio.
mia madre batte in centro e torna a casa al mattino per cui io non la vedo mai.
non ho amici, per cui non mi resta che chiedere un consiglio a te:

la prima volta ke esco con una ke non conosco e ke mi piace da morire come devo comportarmi?

firmato mirco dalle marche


caro mirco dalle marche, è davvero più semplice di quello che tu possa immaginare: quando esci con una donna sii gentile, sii spontaneo e sii divertente.
insomma, sii qualcun altro.

COSA RIMANE DEL CARNEVALE


l'immagine di un padre butterato, con orecchino, sigaretta in bocca e berretto di lana d&g, che ridendo spruzza le stelle filanti in faccia al figlio in lacrime.

venerdì 20 febbraio 2009

MENO 2



TUTTO IL MALE DEL MONDO


sono seduto sul divano a bere birra. e penso.
da quant'è che non guardo fuori dalla finestra?
non me lo ricordo neanche più.
saranno circa mille anni.
potrebbe esserci il deserto di atacama, lì fuori.
per quel che ne so.
o il mondo intero.
con fragole e champagne.
tant'è.
sono seduto sul divano a bere birra, e aspetto che il tempo passi.
che l'orologio segni l'ora X. che così posso finalmente andarmene a dormire.
sono seduto sul divano a bere birra, cazzo.
le luci spente.
e vedo solo lampi di luce che si muovono veloci sul muro.
i fanali delle auto in corsa.
ed echi in sottofondo.
lontani. come solo i rumori ascoltati al buio sanno esserlo.
sono seduto sul divano a bere birra, e penso che tutto questo è un poderoso sbaglio.
che non sono d'accordo.
che mi hanno rubato la vita, cazzo.
e dov'ero, io, quando questo è successo?
e intanto tutto il male del mondo è qui con me.
adesso.
lo sento strisciare sotto i miei piedi.
sul tappeto.
si arrampica sulle gambe.
con le unghie.
sono seduto sul divano a bere birra, e penso che rimarrò ancora un po' qui.
al buio.
e tra un po' niente sarà cambiato.
e niente sarà più come prima.

giovedì 19 febbraio 2009

SGRADEVOLE TI SPIEGA IL MARKETING #2

 

ve l'ho mai detto che ho avuto il privilegio di lavorare con il responsabile del marketing al progetto di rinnovamento di una linea di prodotti? un'esperienza illuminante.


un giorno si è presentato da noi: "salve, sono il responsabile del marketing, e guadagno più di tutti voi cazzoni messi assieme!"


bene, ho pensato. ho da imparare molto da lui.


gli abbiamo mostrato il nuovo prodotto e lui, senza battere ciglio, ha detto:


"ok, ok, fate un po' come vi pare, col prodotto. l'importante è che il nuovo logo sia composto da tre ellissi di diverse dimensioni poste in sequenza vicino al brand!"


siamo rimasti tutti in silenzio ammirati da tanta risolutezza, fino a che il mio compagno di merende se ne è uscito con la frase che mi rimbalzava già da qualche secondo nel cervello: "ma checcazzo c'entrano 3 ellissi con questo prodotto?"


e lui: "bene, bene, mi fa piacere che tu mi faccia questa domanda idiota. vedi, è proprio l'effetto che volevo suscitare! uno è portato a chiedersi: ma come mai hanno messo tre ellissi di differenti dimensioni su questo prodotto? et voilà, l'operazione di marketing è riuscita, perché siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo di fissare il brand nella mente del futuro compratore!".


 


mi ricordo di essere rimasto un po' perplesso dalla risposta.


sta cosa delle ellissi non mi aveva convinto appieno. ma il tizio guadagnava più di tutti noi messi assieme e, dunque, doveva sapere il fatto suo.


 


due giorni più tardi mi trovo alla scrivania del mio compagno di merende quando sopraggiunge il responsabile del marketing.


inventa lì per lì un discorso senza senso della durata di 40 minuti buoni su questioni a caso e del quale riesco a percepire solo le parole "advertising media", "brand positioning" e "market oriented" e poi si allontana come per andarsene.
è sul punto di uscire dalla stanza quando, all'improvviso, si volta di scatto, ci guarda e ci dice: "a proposito della questione delle tre ellissi… lasciamo perdere, ho pensato che è una grandissima stronzata.".


e come se avesse detto la cosa più naturale del mondo, apre la porta, e se ne va.

MENO 3



CHISSA'


prima di morire devo riuscire a scoprire perchè dei tizi si ostinano a lavare l'auto, al self service, alle ore 03:00 di domenica.
spero veramente che sia un motivo valido.
del tipo che hanno scopato tutta la notte del sabato con una bionda in auto, in mezzo ad un campo pieno di fango, e stiano cercando poi di cancellare tutti gli schizzi di terra per non insospettire la moglie.
o più probabilmente sono idioti.

mercoledì 18 febbraio 2009

MENO 4



FACEBOOK #6 EPILOGO


basta, ieri ho capito finalmente che facebook è troppo stupido anche per sottrarre del tempo ad attività apparentemente più stupide quali: annaffiare le piante, dare da mangiare al cane, andare a votare o trombare la tua ragazza.
si, proprio la tua, lettore sprovveduto che stai ancora pensando per quale motivo ieri sera lei ti abbia detto che non poteva uscire con te.



è che non pensavo che ci fossero tali difficoltà insite nel processo di cancellazione.

non appena cerchi di cancellarti, infatti, si apre una pagina con le foto dei tuoi amici, allo scopo di farti cambiare idea con scritto: "tizio tal dei tali sentirà la tua mancanza" e, sotto, un'implorante richiesta: "manda un messaggio a tizio".


cazzo, poteva essere una dura prova, se non fosse per il fatto che tra le foto apparse nella pagina c'erano:


- la foto dell'alano con un nome di donna;
- la foto di una che ho aggiunto alla lista degli amici solo perchè l'avevo vista per caso, e mi sembrava fica.
- uno che mi sta un po' sui coglioni e che ho aggiunto agli amici solo allo scopo di evitare che, incontrandolo, cominciasse a chiedermi: "ma non hai ricevuto la mia richiesta di amicizia? vuoi che te la rimando? forse non ti è arrivata! dammi il tuo numero di cellulare così magari ti chiamo per sapere se ti è arrivata..."


chiaramente non ho avuto esitazioni e sono andato avanti come un siluro.
ecco però che una nuova trappola era già lì in agguato. 

infatti il problema con quelli di facebook è che non si limitano a chiederti se vuoi chiudere l'account. sono fermamente intenzionati a farti cambiare idea. e quindi ti propinano un elenco di motivi per i quali potresti aver deciso di andartene, e tra i quali devi scegliere il tuo. 



se premi il pulsante con scritto "me ne vado perché non so usare il sito" si apre una finestrella che ti dice: "ma no, ripensaci,  coglione, c'è la guida on-line. non l'hai vista?? e poi c'è figa!! su che altro sito trovi tutta questa figa?"



ok, opto allora per il bottone "non trovo che facebook sia utile".
grave errore: compare un'altra finestrella con scritto: "no non è vero, facebook è una ficata, guarda quanta fica c'è, dai ripensaci! ti diamo noi i consigli giusti per conoscere un sacco di sconosciuti pezzi di merda."



provo allora il bottone: "passo troppo tempo ad usare facebook". si apre l'ennesima finestra con scritto "non c'è problema, ti spieghiamo noi come limitare il numero di mail ricevute da NOI". 



penso tra me e me: "ma checcazzo centrano le mail adesso? e soprattutto perchè mi devono spiegare come fare in modo che loro stessi non me le mandino? boh."


provo a cercare se c'è il bottone "sono su facebook da 2 mesi e non ne ho scopata neanche una, per cui che cazzo rimango qui a fare?" ma misteriosamente questo bottone manca nell'elenco...



non mi resta che usare il bottone "altro". 

c'è un problema. 

anche in questo caso di apre una finestra che mi chiede di specificare quale sia il motivo esatto che mi ha portato a questa scelta sconsiderata.



scrivo: "perchè facebook fa cagare, e voi siete dei coglioni".



invio.


******************************************************


no, non è vero. non è andata esattamente così...
è che ieri ho conosciuto una tizia.

una bella figa. anche.

e mi ha detto che se c'è una cosa che la fa incazzare, sono quelli che usano facebook.

così, capite... ho dovuto dirle che no, mai e poi mai userei facebook.
ho dovuto farlo.

inoltre mi sono già informato.

basta rispondere ad una mail e ti riattivano l'account.

lunedì 16 febbraio 2009

SLK 200 KOMPRESSOR SPORT


quando voglio fare il figo, so come fare.
è così che ho rimorchiato quella tizia al locale.
un drink in piedi appoggiati al bancone. qualche complimento.
lei è già un po’ alticcia. ma ha un corpo da paura.
le dico: “hai voglia di fare un giro con la mia auto nuova?”
“che auto hai?”, risponde con occhi da gatta.
“slk rosso fiammante. come il tuo vestito, baby, ma molto meno sexy.”
“che scemo che sei”, mi dice divertita.
le dico che non ha ancora visto niente, perchè non siamo ancora stati a letto assieme.
mi chiede scherzosa se sono serio.
“puoi giurarci.”, le dico.

saliamo in macchina e faccio un po’ lo spaccone. con duecento cavalli potrò permettermi di fare un po’ lo splendido o no?
al primo semaforo ci sorridiamo.
al secondo ho già la lingua nella sua bocca.
mi chiede: “che ne dici di venire un po’ da me?”
“yes, we can”, rispondo.

sono orgoglioso di me. non mi era mai capitato. una fica di questo calibro, e con così poca fatica.
tempo zero uno, e arriviamo al suo appartamento.
“è al secondo piano”, mi dice
“ok, saliamo”, le rispondo sicuro.
la seguo a scia.
la scala è talmente ripida che se tiro fuori la lingua riesco quasi quasi a leccarle il culo, imbrigliato in quel tubino stretto che sembra quasi scoppiare sotto la pressione delle sua carne.
sulla seconda rampa di scale mi diventa duro come il paraurti di un hammer.
sfioro il suo fondoschiena fantastico e la scia di profumo che emana mi lascia secco.
quando inserisce la chiave nella toppa, la mia mente ha già partorito una decina di video hard stile youporn e, in almeno un paio, ci sono pure io.

ok, siamo dentro. ormai è fatta.
ci dirigiamo dal corridoio verso il salotto.
c’è un divano niente male. la mia mente mi ha già proiettato lì sopra, con lei. mi immagino mentre sto stantuffando culo all’aria, mentre lei urla pietà.

“mettiti lì”, mi dice.
“ok”, le dico
si siede vicino a me e comincia a bagnarmi l’orecchio con la lingua.
ha l’alito che è più alcolico di una moskovskaya.
ma chi se ne frega, voglio dire.
con un corpo così puoi odorare pure di orzobimbo.

“non sai da quanto tempo non lo faccio…”, mi sussurra.
“davvero?”, chiedo.
“si sono tre mesi che mi sono lasciata con il mio ragazzo e non ho più fatto l’amore con nessuno”
“possiamo rimediare facilmente”.
“sei proprio un coglione, ma mi prendi. muoviti o cambio idea”
è allora che se ne esce con quella frase: “sì, ma… hai un preservativo vero?”
“oh, cazzo. forse sì, cioè, penso di sì.”

comincio a cercare come un forsennato nel portafogli.
niente.
tasca dietro dei pantaloni.
niente.
oh, cazzo, cazzo…
“lascia stare”, mi dice.
“ne ho ancora qualcuno che ha lasciato qui il mio ex.”
con la mano entra svelta nel cassetto del tavolino di fianco e, disegnando un semicerchio nell’aria, mi porge questo coso.
che strano, penso.
c’ha qualcosa di strano.
tutto nero, non ne ho mai visto uno di quel colore.
e checcazzo è questa sta scritta in oro? ‘maxi larger size’.
che cazzo vuol dire ‘maxi larger size’?
lei intanto si è sdraiata e, tenendo gli occhi socchiusi, mi dice: “ok lo hai messo?”.
dico: “si, quasi.”.
butto un occhio sul retro della confezione: 56mm di diametro.
56? come cinquantasei? maccheccazzo, ci deve essere un errore…
220 mm di lunghezza, oh cazzo, oh cazzo.
ok, ok, niente panico.
ok.

le dico: “scusa, dovrei andare un attimo al bagno.”
“che c’è, fai fatica a mettertelo, vuoi che ti do una mano?”, mi chiede.
la rassicuro: “no, no mi sta a pennello. è solo che… un attimo devo… arrivo…”.

ok, niente panico, sono in bagno.
dai, posso farcela, penso.
e muovitiiiiii.
si dai, così, pensa al suo culo sodo, pensa, pensa.
siiiii, bravo, su, alza la testolina.
ok è fatta.
dai srotoliamo questo affare, ecché sarà mai…
oh cazzo. fa impressione visto così. tutto a pieghe, con la punta che penzola.
sembra che mi sia appoggiato sopra una tunica.
oh, cazzo.
mi urla: “allora arrivi?”
rispondo con voce un po’ incerta: “no. cioè, si. hai spento la luce?”.
“la luce? perché? non ti vergognerai mica?”, dice.
dico: “no è che, sai... tu spegni la luce.”
la sua voce è un po’ alterata “ok, spenta.”

esco dal bagno. ok è tutto buio.
posso farcela.
si, posso farcela.
mi butto. passo svelto e deciso.
sono in prossimità del divano.
la scorgo in penombra. supina. ha la mano infilata dentro fino al polso.
oh, cazzo, fino al polso.
però, che pezzo di fica.
ok.
faccio appena in tempo a raccogliere la roba dal pavimento quando vengo raggiunto da un urlo: “e dove cazzo stai andando, adesso, stronzo?”
rispondo: “no, scusa, un problema improvviso, poi ti spiego. ti chiamo io”

sono già sulle scale quando vengo raggiunto da una raffica di urla selvagge.
meno male che ho una slk nuova che mi aspetta di sotto.
rosso fiammante.



(colgo l’occasione per ringraziare Miss Kalina per aver partecipato attivamente alla stesura del racconto e riportandomi, a suo dire, il fatto realmente accaduto ad una sua conoscente.
dato che ve lo state chiedendo, pazzi morbosi quali siete: no, non ho una slk nuova fiammante.
e, dato che vi state chiedendo anche questo: no, lei non usa infilarsi una mano intera dentro la fica.
non la sua, almeno.
ma solo perché non sopporta di dover rimanere col dubbio se sia rimasto dentro qualche anello tra una toccatina e l’altra.)

domenica 15 febbraio 2009

NIHIL OBSTAT QUOMINUS IMPRIMATUR


è ufficiale, cuba lancia l'ambiente "nova": il primo linux "comunista".
il sistema operativo made in cuba inizierà a breve a muovere i primi passi nel complicato mondo dei personal computers.
sebbene compatibile con le principali applicazioni che tanto hanno reso famoso il software del pinguino, sono già stati riscontrati alcuni malfunzionamenti.
il ministro dell'interno cubano, interrogato in merito, informa comunque trattarsi di problemi irrilevanti, tenuto conto della portata dell'iniziativa:

- lo sfondo del desktop potrà essere settato solo di colore rosso;
- tutte le applicazioni avranno lo stesso diritto di accedere alle risorse di sistema, e pertanto saranno riservati costantemente 300 Mbyte di ram per la calcolatrice ed il blocco degli appunti a prescindere dal loro effettivo utilizzo;
- per ogni ricerca di informazioni inoltrata con google, il sistema operativo provvederà ad inoltrare in automatico la domanda all'ufficio verifica web del governo, che ritornerà comodamente il risultato a casa del mittente in carta da bollo.

SPECIALE SAN FAUSTINO


sesso gratis con sgradevole

offerta speciale per s. faustino.
solo per oggi!

guardate che se non combino, continuo così fino a natale, per cui vedete di darvi una mossa. cazzo.

MISS KALINA - PROSSIMAMENTE SU QUESTO BLOG



Miss Kalina: sgradevole, mi spieghi cos'è un radiante?

sgradevole: un radiatore, intendi?

Miss Kalina: no, no, un radiante.

sgradevole: ma checcazzo ti importa cos'è un radiante?

Miss Kalina: eh, curiosità.

sgradevole: e prima vuoi sapere cos'è la trasformata bilatera di fourier, e poi cosa sono i numeri complessi e poi se esistono davvero le serie convergenti...
ma non puoi pensare alle stesse cose delle altre tue amiche? la dieta della papaya, gli stivali prada e josh holloway?

Miss Kalina: quindi?

sgradevole: quindi è un angolo il cui l'arco è pari al raggio.

Miss Kalina: ...

sgradevole disegna un radiante ed un cerchio sulla tovaglietta di carta della pizzeria.

Miss Kalina:  ah, ok. quindi in 360° ce ne stanno 8.

sgradevole: infatti. 8 esatti! e fu così che scoprimmo che pigreco è uguale ad 4 e vincemmo il premio nobel.

Miss Kalina: beh, ma pigreco quanto vale?

sgradevole: 3,14 e qualche altra cifra dopo la virgola.

Miss Kalina: e vabbè, e non è circa 4?

sabato 14 febbraio 2009

SPECIALE SAN VALENTINO #2



pensierino del giorno.

******************************

sono quasi 5 anni che frequento la mia lei, ed ogni volta che facciamo l'amore, per me è come se fosse la prima.

ci vediamo solo il sabato sera, quando torno a casa dalle trasferte, dopo una settimana di duro lavoro.
ormai abbiamo delle abitudini ripetitive e consolidate. e non potrebbe essere altrimenti.
lei mi anticipa nelle mosse: mi aspetta in piedi accanto all'angolo della piazzetta e, senza mostrare particolare entusiamo nel vedermi, sale in auto.
non mi saluta neanche più.
da 5 anni è così: incontri fugaci del fine settimana, alle ore 23 precise.
scegliamo un angolo appartato non troppo distante dal centro.

sono quasi 5 anni che frequento la mia lei, ed ogni volta che facciamo l'amore, per me è come se fosse la prima.

5 minuti di passione, sguardo imbarazzato e 50 euro in meno in portafogli.


SPECIALE SAN VALENTINO #1


sesso gratis con sgradevole

offerta speciale per s. valentino.
solo per oggi!
venghino, signore....

venerdì 13 febbraio 2009

QUALCOSADELGENERE







che non lo so che state schiattando d'invidia al pensiero che qualcosadelgenere™ in persona mi abbia mandato una vignetta da pubblicare?
beh, sappiate che qualcosadelgenere™, io, lo conosco sul serio.
siamo come fratelli, noi.
l'altro giorno, per esempio, gli ho anche telefonato a casa, e lui mi ha risposto.
perché io ho il suo numero di casa.
cioè non era proprio lui, al telefono.
era il maggiordomo cingalese.
però mi ha detto che era appena uscito.
capito?
appena uscito.
praticamente è come se fosse stato lì.

figata.

giovedì 12 febbraio 2009

SGRADEVOLE TI SPIEGA IL MARKETING #1


avete presente le borse freitag?

ok.

sono quelle borse inguardabili fatte di materiali di scarto.

al posto della pelle ci mettono un telone usato di un camion incidentato, mentre la tracolla è fatta con la cintura di sicurezza vecchia.
una robetta che andrebbe a ruba sull’isola di lost, per intenderci.
ma, perdio, lì ci sono orsi polari, indigeni scalzi, mostri di fumo e donne che vivono allo stato brado nella giungla con le ascelle sempre perfettamente depilate. per cui, se anche le avessero, non significherebbe proprio un cazzo di niente.

ecco... se dicessero: “cari amici. queste borse sono fatte di materiali recuperati da uno sfasciacarrozze, e ci fate un favore a portarle via gratis”.
ecco... allora sarebbe una cosa interessante.
però sono pronto a scommettere che, in quel caso, non se le filerebbe nessuno.

dai, siamo sinceri… se venissi da voi con una cazzatina fatta di materiali di scarto e vi dicessi: “tenete! usate questi cosi come portacellulare, sono i miei calzini vecchi” mi direste: ma che, sei scemo?

però se invece dicessi: “mollatemi cento euri che vi do una borsa fatta di immondizia, ma radical chic, che voi siete ambientalisti e vi piace distinguervi…” allora mi direste: “ma sai sgradevole che è proprio un’idea cazzuta?”.

se poi vi dicessi che ho una foto che ritrae marco carta di amici con una borsa di quelle, il gioco sarebbe fatto, e voi abbocchereste come degli allocchi.
e io, ridendo tra me e me di quanto minchioni siete, vi direi: “cazzo, che bene che vi sta addosso, il fatto poi che sia già usurata e macchiata a seguito di un incidente stradale, si intona perfettamente alla vostra faccia di merda”.

vi avrei resi felici per un giorno, e avrei cento euri in più.


solo mi chiedo: chissà chi tra voi se ne va in giro con la borsa dell’incidente di eluana senza saperlo?
vabbè, e non fate quella faccia infastidita… tanto ormai non gliene frega già più un cazzo a nessuno.

martedì 10 febbraio 2009

AB IPSO VOX TUMULO


depending on how you see a thing.
the ship is free, or is it sinking?

oppure.

il bicchiere è mezzo pieno.
il bicchiere è mezzo vuoto.

oppure.

eluana è passata a miglior vita.
eluana è stata assassinata.

la verità, come sempre, dipende da chi la racconta.

il vaticano chiede che dio perdoni la mano di chi ha ucciso.
richiesta inutile.
lo sanno tutti che è obbligato a farlo.

è per colpa di quel contratto che ha firmato con il genere umano.
semplicemente, non può esimersi dal perdonare.
fa parte del gioco.
fa parte del'accordo verbale che ha firmato duemila anni fa.
ed è colpa sua se a volte l'abbiamo preso troppo sul serio.
perchè gli accordi verbali hanno valore di contratto.

"porgi l'altra guancia..."
"chi non ha peccati scagli la prima pietra..."

è un'idea sua. mica può ignorare il suo stesso pensiero e tenere il broncio a qualcuno.

e così si sono tutti abituati che lui, tanto, perdona.

anzi.

gott mit uns.

ha ragione sartre? a dire che non è tanto da scervellarsi se dio esista o non esista. il punto è che, anche se esistesse, non cambierebbe nulla.
semplicemente.

oppure ha ragione mentana che da le dimissioni perché non lo hanno fatto presentare matrix in prima serata al posto del grande fratello?
non credo abbia fatto bene: il g.f. ha vinto la sfida dello share.
del resto un reality senza tette, liti e parolacce, si sa che non ha possibilità.

oppure.

ieri si è spenta una vita.
ieri è finito un incubo lungo 17 interminabili anni.

vedete un po' voi.

lunedì 9 febbraio 2009

IDROCHINONE


idrochinone.

me lo ripeto mentalmente, mentre cammino svelto sotto la pioggia:

idrochinone.

che cosa è successo... non capisco. che cosa è successo?

metterlo in una crema al 20%. è mai possibile?

eppure lei mi ha detto proprio così:

idrochinone.

non riesco a pensare. mi sento confuso.

con i suoi due gruppi ossidrile. nocivo ed irritante.

un sospetto cancerogeno.

come può essere arrivato in un tubetto di crema?

eppure lei mi ha detto proprio così:

"in sostanza è idrochinone. in una comoda crema al 20%. è il top se vuoi

essere alla moda. è noto che la zona perianale con gli anni diventa più scura.

tutti quelli che contano si fanno questi trattamenti. e, con questa crema,

il culetto ti ritorna candido come quando eri un bambino. ma davvero non

lo sapevi?"


****************************************


io una volta l'idrochinone lo associavo alla fotografia.
quando veniva usato come rivelatore nelle stampe chimiche.
idrochinone, pirogallolo, metolo, fenidone.
come siamo passati dalle stampe baritate ai culi imbiancati?
cosa cazzo è successo?

la fine del mondo è sempre più vicina.

sabato 7 febbraio 2009

A VOLTE

avrete sentito:
un rumeno ubriaco ha rubato un'auto e poi è andato a scontrarsi contro un'altra vettura uccidendo un occupante e ferendo seriamente l'altro.
come se ciò non bastasse, senza prestare soccorso è sceso dall'auto, è entrato in un bar, ed ha ordinato una birra.
solo l'arrivo della polizia lo ha salvato dalla folla inferocita che ha cercato di linciarlo.
"è una cosa indegna di un paese civile che possano accadere fatti del genere", ha affermato il barista esterrefatto, rivolto agli agenti: "lo hanno trascinato fuori dal locale prima ancora che la pagasse."
e come nel caso di eluana abbiamo assistito ad una ingerenza dello stato in una questione che si sarebbe potuta risolvere senza spreco di tempo e di denaro da parte delle istituzioni.
perchè le soluzioni migliori, a volte, sono quelle più ovvie.

venerdì 6 febbraio 2009

FACEBOOK #5


tra le svariate caratteristiche negative proposte da facebook, c'è certamente quella di avere la chat on-line.

l'altro giorno, ad esempio, stavo eseguendo l'accesso settimanale per vedere se ci fosse qualcosa di nuovo all'orizzonte e bam!

eccola lì in agguato...

l'amica che non senti da 12 anni ti ha aggiunto alla lista dei conoscenti, e non appena le confermi amicizia ti apre una finestra di chat con la repentinità di un morso di mamba, dalla quale non hai scampo.

perchè, parliamoci chiaro... come fai ad ignorare una che conoscevi bene e che poi hai smesso di frequentare non perchè fosse cattiva o antipatica... intendiamoci... ma solo perchè la vita ti ha allontanato da lei?

certo. lo so. lo so.

se fosse stata una ninfomane con la quarta di reggiseno e non mi avesse annoiato a morte, la vita non sarebbe mai stata in grado di separarci.

d'accordo.

ma si sa come vanno queste cose. ma forse il problema è mio.

è che non riesco ad essere gentile, certi giorni.
proprio non ce la faccio.
anche se è una vecchia amica.
o, piuttosto, un'amica vecchia.


segue dialogo:

amica vecchia: sgradevole...quanto tempo...

sgradevole: ti dirò, secondo me non è mai troppo.

amica vecchia: nooo, perchè mi dici così. cattivo!

sgradevole: era così per dire.

amica vecchia: sembri sempre posseduto dal demonio come quando eri giovane.

sgradevole: io sono ancora giovane. sei tu che sei diventata vecchia, almeno se quanto vedo dal tuo album di foto risponde a verità.
cioè, voglio dire, potrebbe anche essere che le tue foto siano state ritoccate con photoshop. nel qual caso potresti essere pure più vecchia di quanto sembri.
inoltre per tua opportuna conoscenza ti informo che il demonio ha tentato di possedermi per un paio di giorni. ma poi si è dato per vinto.

amica vecchia: SGRADEVOLE!!!!!! possibile che tu non abbia mai parole gentili per nessuno?

sgradevole: beh, lui ad esempio si è dato per vinto. ma poi l'ho consolato, che credi?
infatti alla fine l'ho posseduto io, per due giorni.

amica vecchia: non so cosa dirti ...so che qualcuno ci ha messo 40 giorni e 40 notti per vincerlo!!!

sgradevole: già. pensa che per due giorni interi gli ho fatto credere che potesse farcela, solo per non farlo stare troppo male.

amica vecchia: cazzo. tutti avrebbero bisogno di avere un amico come te!!! a proposito cosa ci fai su facebook?

sgradevole: e io che ne so. non sono quasi mai cosciente di quello che faccio.
o almeno questo è quello che dico al giudice ogni volta.
è che in questi giorni mi va di perdere tempo in cazzate.
e facebook mi sembra ottimo quanto a cazzata e perdita di tempo insieme.

amica vecchia: hai trovato qualcosa di interessante?

sgradevole: mah, sto guardando le foto di una che ho linkato come amica e che ha delle tette grandiose.
e pensa, non l'ho neanche mai conosciuta.

amica vecchia: praticamente è come se ti fosse fatto amico solo le tette. ma come puoi chiedere l'amicizia di due tette?

sgradevole: beh, vai sulla foto delle tette e scegli "aggiungi agli amici"



(p.s. per izzy: si... come no, credici.)

mercoledì 4 febbraio 2009

INTEGRAZIONE ALL'INTEGRAZIONE AL POST PRECEDENTE


chi non abbia sufficiente materia grigia per capire la differenza tra ironia e realtà (perché non è mica sancito per legge che si debba essere tutti intelligenti) può sempre ad andare a leggere qui.

INTEGRAZIONE AL POST PRECEDENTE


lunedì 2 febbraio 2009

YOU PUSSY!

quasi in ogni istante della mia vita sono contento di essere nato uomo.
e gli unici momenti in cui non lo sono è quando incontro una lesbica con la quarta di reggiseno.

essere nato uomo, oltre a preservarmi dal diventare fashion victim o altre cazzate del genere, previene automaticamente la possibilità che io compri cose senza senso e di cui mi potrei pentire di lì a breve.
voglio dire... è noto che le donne hanno una capacità innata nel comprare cose inutili.
un esempio: le borse di dimensioni assurde.
una tizia che ho visto l'altro giorno aveva una borsa delle dimensioni di un cellulare e si vantava del fatto che dentro, a parte il telefono, ci stava solo lo stick del rossetto ben schiacciato. pazzesco.
un'altra che conosco ha invece una borsa che sembra una valigia per viaggi intercontinentali. ogni volta che sente il cellulare che squilla, e comincia a cercarlo lì dentro, va a finire che perde la chiamata.
starete pensando: basta mettere il cellulare sempre dentro la medesima delle 500 tasche, così sai già dove trovarlo?
beh, mi dispiace, è un'idea da uomini.
o da persone razionali.
che poi è la stessa cosa.

come se non bastasse, in quest'ultimo periodo, ho notato che abbondano i prodotti che consentono alle donne di ottenere una patata stylish.
vi starete chiedendo a cosa mi riferisco.
bene.
mi riferisco ai prodotti per la cura della figa.
se così vogliamo dire.
già, perchè oggi, essere stylish, significa avere anche la figa stylish.
perchè il trend vuole che la vagina sia colorata con effetto glamour.
e la patata non si chiama più patata, ma blonde betty o malibu betty.
e come se ciò non fosse già abbastanza, in regalo ti danno anche dei comodi stencils per disegnarci sopra qualcosa di gradevole, tipo una palma o un delfino.
dico, una palma o un delfino? ma vi sembrano disegni da farsi su una figa?


eppure vorrei tanto trovare una tizia che ha la figa colorata di blu con impressa l'immagine di un delfino.
così poi muoio tranquillo, sapendo che nella vita ho visto tutto ciò che c'era da vedere.

me la immagino già la scena:

sgradevole: si, brava togliti le mutandine.

lei: fatto.

sgradevole: scusa, e quella cos'è?

lei: la patata.

sgradevole: si, lo so che è la patata.
voglio dire... perchè è blu e c'è un delfino sopra?

lei: perchè io sono cool, darling.

sgradevole: ah, già.
ma almeno il colorante è atossico o fra cinque minuti mi devi portare in pronto soccorso con la lingua che sembra che ho fatto un pompino al grande puffo?

lei: no, no, è completamente naturale e priva di ammoniaca.

sgradevole: già, anche i funghi velenosi sono completamente naturali, e poi... giù di lavanda gastrica.

lei: quanto la fai lunga... ma sei sempre così noioso?

sgradevole: la fai facile tu... ho un palato fine, che credi.

lei: e togliti sti pantaloni...

(sgradevole si toglie i pantaloni)

lei: e quello che cazzo è?

sgradevole: beh, il mio, credo.

lei: no, dico. cosa hai sopra l'uccello?

sgradevole: ah, questo? è una specie di mutanda di nuova invenzione. un innovativo e geniale indumento intimo maschile.

lei: esattamente di cosa stiamo parlando?

sgradevole: beh, è una specie di calzino che si infila alla base del pene e permette di esporre liberamente la maggior superficie possibile del proprio corpo. inoltre  vi è una comoda apertura distale per gli utilizzi del caso. ed essendo elastico si allunga automaticamente in caso di necessità fino a 24 cm.

lei: oh mio dio, mi è passata la voglia. e comunque a quanto vedo, a te bastava che si allungasse della metà.

domenica 1 febbraio 2009

SIAMO DONNE E OLTRE LE GAMBE C'E' DI PIU'


ciao, sono deborah, e soffro di problemi di infertilità.
e, a 44 anni, ho deciso che non me ne frega un cazzo che madre natura mi abbia ormai sformato il culo in maniera irreparabile, tanto da rendermi praticamente idrorepellente ad ogni maschio possibile, allo scopo di rendermi consapevole che non è il caso di rimanere incinta.

no.

io lo voglio tanto un figlio.
si, tanto.
perchè capite, non si è veramente donna se non si è anche madre.
e poi ci sono un sacco di aiuti oggigiorno.
andrei a fare un trattamento per la fertilità e aspetterei di avere la buona notizia.
passerei i miei pomeriggi a pisciare su stricioline di plastica per vedere se viene fuori la faccina che sorride, o il doppio segnetto blu.
ma poi il mio impegno sarebbe ripagato e ne avrei la conferma.
andrei dal mio ginecologo di fiducia, e lui tutto tronfio mi direbbe: signora complimenti, aspetta 8 gemelli.
potrei ancora finirla lì. decidere che è meglio non farlo.
ma, checcazzo!
non si è veramente donna se non si è anche un po' fuori di testa.
allora direi: sì è quello che ho sempre sognato.
fin da piccola, da quando giocavo con la casa della barbie.
certo, degli 8 previsti ne morirebbero quattro o cinque nel giro di un paio di settimane per le complicazioni del parto.
e gli altri dovrebbero vivere per un po' attaccati al respiratore artificiale, ma, checcazzo...
dovranno pur sbattersi un pochino per far felice la loro mamma...
e poi è meglio che imparino fin da subito che nessuno nella vita regala niente.
o no?
mica dovrei fare tutta la fatica solo io?
già io perderei l'uso della vagina a causa dello stress da parto.
non potrei certo farmi venire anche dei sensi di colpa.
e poi non si è veramente donna se non si è anche un po' egoista.
e con tutto il parlare che si fa in questi giorni dei traffici d'organi di minori stranieri, avere così tanta materia prima made in italy potrebbe anche risultare una cosa buona.